Toscana
Scacchista aggredisce l’arbitro del torneo: «Mi ha preso per il collo e urlava»
Sessantasettenne squalificato un mese dalla federazione: il direttore di gara è un poliziotto. L'episodio durante un torneo a Firenze
LIVORNO. «Ha improvvisamente allungato la sua mano sinistra per afferrarmi dietro al collo». Un mese di squalifica per aver aggredito un arbitro di scacchi. Questa la decisione del giudice sportivo della Federazione scacchistica italiana nei confronti di un livornese di 67 anni, che nel marzo scorso durante un torneo disputato a Firenze avrebbe «inveito verso il direttore di gara con fare minaccioso, per motivi che nulla avevano a che vedere col torneo in corso, arrivando al contatto fisico».
La squalifica è stata scontata e lo scacchista, tesserato per l’associazione “Livorno scacchi”, può tornare a giocare. Il diverbio risale al 24 marzo scorso, in occasione del torneo semilampo denominato “Memorial Lorenzo Bini”. «Durante il primo turno, nell’avvicinarmi al tavolo quattro dove era in corso la sua partita – spiega l’arbitro nel verbale – il giocatore ha allungato la sua mano sinistra per afferrarmi dietro al collo e, facendo riferimento a un match giocato contro di me il 28 gennaio scorso, mi ha accusato di essere stato scorretto. Mi sono quindi allontanato, facendogli presente che non era il contesto adeguato per confrontarsi su questioni del genere. Alcuni minuti dopo mi ha raggiunto per inveire nuovamente a voce alta. L’ho ammonito per i toni sostenuti in sala da gioco e durante le partite in corso, quindi gli ho chiesto di abbassare innanzitutto le mani e poi la voce, invitandolo a uscire dalla sala. Tuttavia, mantenendo toni alti e aggressivi, mi ha intimato di tacere puntando l’indice della propria mano contro la mia faccia. Dopo alcuni vani tentativi gli ho annunciato che se avesse continuato a zittirmi sarei stato costretto a escluderlo dal turno successivo. Ciononostante il giocatore mi ha ripetuto testualmente “Non vado da nessuna parte, stai zitto!”. Considerate le circostanze, gli ho confermato l’esclusione dal secondo turno. Il fatto è avvenuto nella sala principale, davanti a tutti i giocatori». Una versione, quella dell’arbitro, fatta sua dal giudice, che ha squalificato il giocatore, per effetto – si legge nel provvedimento – «di una condotta grave». l
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