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Politica e incarichi

Livorno, Simoncini torna (gratis) in Comune come consulente: si occuperà di rapporti istituzionali

di Franco Marianelli
Livorno, Simoncini torna (gratis) in Comune come consulente: si occuperà di rapporti istituzionali

Il sindaco Salvetti: «La sua esperienza una ricchezza da non disperdere». L’ex assessore a lavoro e formazione «Felice della scelta l’impegno politico non lo lascerò mai»

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LIVORNO Sarà il braccio destro di Luca Salvetti per «il resto del mondo», come lo stesso sindaco ieri ha simpaticamente presentato Gianfranco Simoncini nel suo nuovo ruolo di consigliere per i rapporti istituzionali. «E a scanso di equivoci – ha subito precisato il primo cittadino – il ruolo non prevede compenso».

Gianfranco Simoncini, 66 anni, ha un lunghissimo curriculum amministrativo a partire dai 14 anni vissuti come sindaco di Rosignano Marittimo dal 1990 al 2014 (nel primo mandato eletto dal consiglio comunale come da vecchia normativa, gli ultimi due dagli elettori). Parallelamente diventò presidente regionale dell’Anci (1999-2014), poi è stato nominato assessore regionale alla formazione e al lavoro (dal 2005 al 2015), a seguire ancora cinque anni sempre in Regione come consigliere del presidente Enrico Rossi e infine il mandato come assessore nel governo cittadino nel “Salvetti primo” con le deleghe al lavoro, alla formazione e all’innovazione, allo sviluppo economico e ai fondi dell’Unione europea.

Simoncini è da poco in pensione, cumulando i contributi avuti come funzionario di partito a quelli riscattati in Regione come consulente del governatore. «Non potevamo fare a meno dell’esperienza che Gianfranco ha accumulato in questi anni di lavoro amministrativo, è una ricchezza che non poteva essere dispersa», ha detto Salvetti come motivazione alla nomina. «Sono ben felice di accettare questo ruolo – è stato il commento dell’ex assessore – visto come si vada in pensione dal lavoro ma non dall’impegno politico. Intendo utilizzare ciò che ho acquisito in questi anni per dare un contributo alla crescita della città». «Sarà l’uomo che per conto della mia amministrazione gestirà i rapporti con Regione, Governo, Bruxelles e con tutti gli enti – ha aggiunto il sindaco – che orbitano attorno alla amministrazione comunale». E per far comprendere ai livornesi le capacità intuitive di Simoncini il sindaco fa due recentissimi esempi: «È stato lui a rendersi conto di come l’aver eletto un consiglio comunale con un numero così elevato di under 35 avrebbe potuto avere una valenza nazionale. Ed è per questo che la stessa Anci nazionale in proposito a settembre organizzerà a Livorno un incontro formativo in materia. Sempre Simoncini ha avuto la capacità di organizzare a Bruxelles un incontro sui fondi europei. In quella sede noi proporremo idee e i funzionari della comunità ci diranno la loro».

Salvetti ha inoltre fatto sapere come la nomina del neo consigliere si leghi a una vasta opera di riorganizzazione del quadro dirigenziale del comune con la copertura di quelle poltrone che sono vacanti o che necessitino di ricambi. «Come ho già avuto modo di dire – ha aggiunto – nel mio primo governo ho sentito la necessità di concentrarmi su Livorno e i suoi problemi mentre nel secondo, oltre ovviamente a fare la stessa cosa, grazie al contributo che Gianfranco saprà dire “viaggerò” anch’io nel mondo delle amministrazioni “sovracomunali” per costruire un solido rapporto nell’interesse della nostra città». Simoncini fa parte degli organi dirigenti del Pd livornese e, amministrazione pubblica a parte, vanta una precedente carriera politica nel Pci-Pds-Ds. Nel 1981 fra le altre cose fu eletto segretario della Federazione giovanile comunista livornese. l


 

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