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Livorno, entra in un bar con un machete e accende un fumogeno

Livorno, entra in un bar con un machete e accende un fumogeno

Caos alla periferia nord della città: dopo essere stato fermato dai poliziotti ha preso a testate le pareti della questura

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LIVORNO. Ha acceso dei fumogeni in un bar di Shangai, facendo irruzione all’interno con un machete in mano. Caos nella serata del 19 luglio nel locale alla periferia nord della città, dove alle 20 il titolare ha chiamato la polizia. Protagonista un cittadino tunisino residente in città, in passato già punito col divieto di avvicinamento all’ex compagna, una donna livornese. «L’uomo, in evidente stato di alterazione – spiega la questura – ha raggiunto la soglia d’ingresso con un fumogeno acceso che teneva in una mano, mentre nell'altra aveva un grosso machete, probabilmente quello usato sempre lì qualche tempo prima. Ha iniziato subito in lingua araba a inveire contro il titolare e nei confronti di una donna.  II tutto è durato circa 15 minuti e lo straniero urlava, sempre nella sua lingua e senza quindi far capire cosa stesse dicendo, e nel contesto brandiva e agitava in aria il grosso machete, accendendo anche il fumogeno».

Gli agenti, con i giubbotti antiproiettile e il taser in mano, lo hanno accerchiato. E lui ha desistito. Il machete era lungo 57 centimetri, spiega la polizia. L'oggetto che deteneva in mano, e successivamente sequestrato, risultava essere un grosso machete della lunghezza complessiva di cm.57. L’uomo, che in questura ha dato in escandescenze colpendo pure le pareti, è stato denunciato.

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di Redazione web