Il Tirreno

Livorno

Livornesi: la storia

La sfida di Ilaria, scalare il Monte Kenya: «Porterò il salmastro fino a 5mila metri»

di Marcello Mastrocola
laria Cariello. Fotografa ed ex alteta pronta per la nuova sfida
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laria Cariello. Fotografa ed ex alteta pronta per la nuova sfida

L’ex campionessa racconterà con le foto l’impresa di due atleti amputati: Lanfri e Coda

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LIVORNO. Ilaria Cariello è in partenza per Nairobi, dove si appresta a trovare, assieme a due suoi amici scalatori, una nuova via di arrampicata per il Monte Kenya, alto 5190 metri.

Ilaria, fotografa livornese di 33 anni, grande appassionata di montagna con un passato da ottima atleta in diverse discipline, partirà con Max Coda, da Biella, e Andrea Lanfri, il suo migliore amico, originario di Sant’Andrea di Compito, nella lucchesia. Max e Andrea sono da anni appassionati alpinisti, sono entrambi amputati, uno di entrambe le gambe e setta dita delle mani, l’altro di un arto inferiore.

Nel loro curriculum di scalata possiamo trovare Marmolada, Grand Paradiso, Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa, Kilimangiaro, Chimborazo, Teide, Aconcagua, Everest.

Non è la prima volta che Ilaria infrange con loro ogni barriera fisica e mentale, abbracciando l’entusiasmo di Max e Andrea nelle loro impegnative scalate: «Nonostante gli manchino degli arti sono due scalatori eccezionali – spiega Cariello presentando i due compagni di viaggio – Grandi amanti della montagna, insieme abbiamo scalato tante vette importanti a cominciare da Gran Paradiso e Cervino ma siamo arrivati anche sull’Everest, e Andrea è stato il primo uomo pluriamputato a raggiungere 8849 metri di altezza, entrando nel Guinness World Record. Abbiamo poi praticato scalata notturna sul Nangkartshang Peak, altra vetta himalayana che supera i 5000 metri. Ci siamo scelti – spiega ancora a poche ore dalla partenza – perché sono una fotografa outdoor specializzata in arrampicata e trekking. L’iniziativa è interessante perché la loro associazione, che si chiama Over all limits, creerà una nuova via di arrampicata per arrivare in vetta, che, celebrando la loro forza di volontà e il loro coraggio si chiamerà ironicamente una gamba in due. Con noi tre ci sarà Elisa Bonino, fidanzata di Max Coda, che ci supporterà nella sicurezza delle operazioni».

Ilaria è quindi una grande appassionata di montagna, si definisce orgogliosamente, al riguardo, una livornese atipica, ma con tanta esperienza nello sport in generale: «Fin da piccola – ricorda – praticavo scherma, sono stata campionessa europea nel 2008, poi mi sono dedicata all’atletica, con una predilezione per il salto in lungo, e sono stata fra le prime livornesi a raggiungere i sei metri in questa disciplina. Lo sport mi ha sicuramente dato una marcia in più nella vita. Mi sono avvicinata alla montagna come si fa spesso per una che vive sul mare, scherzando, alla ricerca di refrigerio dal caldo estivo. Ma tante volte mi è venuto da pensare che la montagna mi cercava perché era il posto fatto per me. Anche le montagne toscane sono molto belle, mi piacciono ad esempio molto le Apuane, non altissime ma molto tecniche, con elevati livelli di difficoltà».

Parlando con Ilaria, che ha conseguito la sua abilitazione all’Accademia di Fotografia Contemporanea di Firenze, si evince che il rapporto etico fra lei e la montagna è molto forte.

«Vale lo stesso concetto del mare: la montagna va rispettata, e quando dice no è no, ad esempio per motivi metereologici. Certo – spiega guardando al passato – la paura c’è spesso ed è normale e giusto che ci sia perché se a certe altitudini non ci fosse paura ci sarebbe incoscienza e sarebbe il vero pericolo. In ogni caso io della montagna amo le cose più semplici, respirare la sua aria pura, catturare tanta bellezza con gli occhi, ma anche la fatica. Mi piace tanto il concetto che chi ha questa passione deve avere negli occhi la voglia di guardare e nelle scarpe la voglia di camminare, sono quelle tipiche cose faticose della vita che vale la pena fare, perché danno una grande soddisfazione che resta anche quando la fatica è passata”.

Ilaria partirà quindi la prossima settimana, supportata assieme ai suoi amici Max e Andrea da partner come Canon, Ferrino abbigliamento specializzato, Isolex, Ilario Ormezzano, Cai di Biella.

Oltre alle normali incombenze organizzative prevedibili per chi va in un paese lontano, non porterà con se oggetti che rappresentano o le ricorderanno Livorno, ma scherza con il suo rapporto con la città: «Di Livorno porterò in Kenya il mio modo di essere. Anche se la montagna è la mia vita, il salmastro incide su quello che siamo, e nemmeno a 5000 metri mi abbandonerà».

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