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Emergenza caldo a Livorno, la Misericordia di Montenero: «Volontari anziani a casa nelle ore più calde»
La decisione della governatrice fintanto che durerà la morsa del calore: «Vengano solo i giovani, è per la loro sicurezza»
LIVORNO. «Anche i volontari soffrono il caldo. È per questo che abbiamo deciso di riservare i servizi delle ore più calde della giornata ai confratelli più giovani. Gli over 70, che da noi sono tanti, possono venire dopo. È una decisione presa allo scopo di proteggerli».
A parlare è Elena Del Corso, governatrice della Misericordia di Montenero. In piazza della Carrozze, insomma, vige una legge non scritta: i soccorritori più anziani, cuore pulsante della confraternita, devono pensare prima alla loro salute, poi a quella degli altri.
Del Corso, come stanno reagendo i soccorritori a questa novità?
«Molto bene, comprendono perfettamente la situazione. Purtroppo siamo in presenza di un caldo anomalo ed è giusto che nelle tarde mattinate e nei primi pomeriggi, almeno finché la colonnina di mercurio è così alta, i servizi in ambulanza li svolgano i più giovani».
Qualcuno viene lo stesso?
«Qualcuno vorrebbe venire lo stesso, ma poi capisce che è meglio di no, comprendendo che è veramente molto faticoso. Chiunque può comunque venire dopo, quando fa meno caldo, dal tardo pomeriggio in poi, fino alla sera, o la mattina presto. Voglio comunque sottolineare che gli anziani, per noi, sono fondamentali: senza di loro i servizi sociali non verrebbero svolti. Ai giovani, comprensibilmente, piace invece di più l’emergenza-urgenza, il 118».
Voi poi assicurate anche le squadre antincendio boschivo comunali e regionali.
«Sì, servizi molto importanti. Abbiamo bisogno di un gran numero di volontari in questi giorni. Per fortuna, al momento, per l’antincendio boschivo non si sono registrate “partenze”. Ma il personale è sempre reperibile per qualsiasi emergenza». l
S.T.
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