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Viale Gramsci

Livorno, lancia un cartello della segnaletica contro le guardie giurate dell'ospedale

L'ingresso dei dipendenti dell'ospedale
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L'ingresso dei dipendenti dell'ospedale

Follia all’ingresso dell’ospedale: nelle settimane scorse anche un paziente ubriaco che ha seminato il panico al pronto soccorso

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Livorno Non c’è pace per l’ospedale, in particolar modo per il pronto soccorso. Dove anche nelle scorse settimane si sono verificati dei disordini. Nei giorni scorsi un paziente ubriaco di origine albanese, infatti, ha costretto a un intervento d’urgenza i vigilantes del Worsp Security Group, che si occupano della sorveglianza interna dei locali, che hanno dovuto difendere il personale al lavoro al triage dal rischio aggressione. Poco ore prima, sempre lì, una persona ha creato scompiglio ed è stata fermata. Mentre sempre negli stessi frangenti un uomo, che stava passeggiando lungo viale Gramasci, ha afferrato un cartello della segnaletica stradale lanciandolo nella guardina degli stessi vigilanti, che hanno rischiato di rimanere feriti.

Collaborazione col Nas

Sulle aggressioni al personale sanitario l’Asl ha da tempo intrapreso una dura battaglia. Grazie a una convenzione con il Nas – i carabinieri del nucleo antisofisticazione e sanità di via Pieroni, guidati dal tenente colonnello Michele Cataneo – chi crea problemi in ospedale viene sanzionato a livello amministrativo con una multa da 500 a 5.000 euro, generalmente a Livorno di 1.000 stando agli ultimi casi. Per gli episodi più gravi, invece, scattano le denunce e le costituzioni di parte civile da parte dell’azienda.

I precedenti

Fra Natale e Capodanno un cinquantenne era stato denunciato dai carabinieri per interruzione di pubblico servizio, danneggiamento aggravato, oltraggio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale dopo aver danneggiato arredi e strumentazioni del pronto soccorso, aggredendo gli stessi militari. Sempre negli stessi giorni, il Nas, aveva sanzionato per mille euro un diciottenne proprio perché aveva aggredito un’infermiera. In passato, invece, a essere preso a pugni era stato direttamente il primario del reparto di emergenza-urgenza labronico, Luca Dallatomasina, mentre un anno fa era toccato all’infermiere sessantenne Andrea Badalassi, aggredito fuori dall’ambulatorio di odontostomatologia, al pian terreno del quinto padiglione, dal padre di due bambine in visita. l

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