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Ricette mediche elettroniche in ritardo, i pazienti: «Invii a singhiozzo»

di Martina Trivigno
Ricette mediche elettroniche in ritardo, i pazienti: «Invii a singhiozzo»

A Livorno si registrano blocchi o rallentamenti: l’allarme dei cittadini. Una prestazione utile anche per i dottori che sempre più spesso inviano la prescrizione tramite messaggio sms

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LIVORNO. Blocchi, rallentamenti o anche invii a singhiozzo delle ricette elettroniche. Con una conseguenza su tutte: gli ambulatori dei medici di medicina generale di Livorno “presi d’assalto” dalle telefonate dei pazienti che chiedono come mai, a distanza di ore, non abbiano ancora ricevuto la ricetta medica dematerializzata per il farmaco salva-vita o per curare la loro malattia cronica. «Fino a poco tempo fa non c’era bisogno di aspettare tutto questo tempo – raccontano alcuni pazienti – . Di recente invece le difficoltà a ricevere la ricetta medica sono aumentate».

Il sistema

Da tempo la Regione Toscana sta investendo sulla digitalizzazione della sanità e in questo percorso un ruolo centrale lo ricopre la ricetta elettronica. Una bella agevolazione, soprattutto per gli anziani che ora può essere inviata anche tramite sms. Questo nuovo sistema elettronico, già in funzione da alcuni anni, permette di richiedere con una telefonata al proprio medico e pediatra di famiglia, il farmaco necessario. Una volta che il medico ha fatto la prescrizione, registrandola sul suo computer, la piattaforma elettronica invia al paziente tramite sms (il sistema più accessibile e semplice) il numero di codice della ricetta che, letto al farmacista, viene tradotto nella prescrizione medica che consente di consegnare i farmaci richiesti ai pazienti.

Eredità della pandemia

Una soluzione per ridurre il rischio di diffusione del Covid, in particolare per tutelare i pazienti cronici e anche i più fragili, evitando loro di raggiungere lo studio medico per il ritiro della ricetta. In pratica, la Regione Toscana ha fatto in modo che attraverso l’utilizzo intelligente della tecnologia e dell’innovazione i cittadini ne beneficiassero. Oggi la ricetta elettronica consente anche la prescrizione dei farmaci non rimborsati dal servizio sanitario (le cosiddette ricette “bianche”), una comodità per medici e specialisti ma anche per i cittadini e un’eredità positiva dei mesi della pandemia e del lockdown, quando in Toscana le ricette rosse (anche per esami e non solo per i medicinali) erano state dematerializzate.

Le difficoltà

Ma da un po’ di tempo – spiegano alcuni cittadini livornesi – la situazione sta diventando insostenibile sia per i medici che per i pazienti. «Non ricevendo la ricetta siamo costretti ad alzare il telefono e a chiedere al nostro medico di famiglia come mai la ricetta medica ancora non sia arrivata – concludono alcuni pazienti che negli ultimi tempi hanno incontrato diverse difficoltà – . Non possiamo che sperare che questa situazione si risolva al più presto nell’interesse di tutti. Contiamo sul fatto che sia una sorta di guasto momentaneo che però sta durando già da troppo».


 

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