Gioco
«Giannini, ci parla di lei e Totti?». Il prof livornese scambiato per “Il Principe” durante un’intervista
Esilarante conversazione tra il regista e il giornalista di “Calcissimo”: «Era già successo in aeroporto, ma quella volta l’ex capitano della Roma mi invitò a mangiare caviale e champagne»
LIVORNO. Mettetevi nei panni di un giornalista sportivo che, convinto di parlare al telefono con Giuseppe Giannini detto “Il principe” per la sua eleganza in campo (anzi “Er principe” visto che è stato il capitano della Roma) , alla domanda posta all’interlocutore (“Ci parli della sua carriera calcistica”) si senta rispondere: «Due anni nella Cigna, due nelle Sorgenti. ..per non parlare poi nei tornei ai Bagni Fiume».
Giannini...Lamberto
Sì perché il Giannini in questione non era Giuseppe ma Lamberto, il livornese prof, filosofo, educatore e quant’altro finito nelle agende dei giornalisti di tutta Italia (e qui si spiega l’equivoco) per la sua eccezionale opera di regista teatrale di ragazzi speciali come quelli che recitano con lui.
Il nostro Giannini, da burlone qual è, è stato al gioco e dopo il silenzio imbarazzato del giornalista alla prima risposta si è visto porre una seconda domanda: «E il suo rapporto con Totti?». «Di ammirazione – la pronta risposta – guardavo alla Tv tutte le sue partite».
Il giornalista avrà pensato a un “Principe” in vena di scherzi ma dopo il terzo tentativo del redattore di “Calcissimo”: «Ma mi riferivo al periodo nel quale giocavate assieme…», il nostro risponde: «Ho sognato spesso di farlo», il giornalista capisce tutto e si fanno ambedue una sana risata.
Il racconto e il precedente
«Peraltro è la seconda volta che mi capita di essere scambiato con lui – racconta Lamberto – una volta atterrato all’aeroporto di Fiumicino sento l’altoparlante che invita il signor Giannini a recarsi presso la saletta vip. Avevo qualche perplessità in effetti, soprattutto quando arrivato sul posto vidi un tavolo con caviale e champagne. L’invito era ovviamente per Giuseppe che arrivò subito dopo. Chiesi scherzando: “Ora che faccio? Vado via?” Ma Giannini fece effettivamente il signore più che il principe e mi invitò a rimanere. Cosa che feci».
Peraltro Giannini non è nuovo a omonimie di rango e questa volta complete: Lamberto Giannini è pur il nome dell’ex capo della Polizia. «Già e qui la cosa mi procurò un po’ di imbarazzo – sorride il Giannini de noartri – per un contestatore nato come me».
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