Il Tirreno

Livorno

L'investimento

Livorno si prepara ad aprire la "casa dei crocieristi": «Sarà pronta entro dicembre»

di Stefano Taglione
La futura "casa dei crocieristi"
◗
La futura "casa dei crocieristi"

L'hub turistico di Porto 2000 sarà in via Cogorano, al posto dell'ex banca Unicredit: «I lavori sono quasi al termine»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. La casa dei crocieristi è quasi pronta: «Vogliamo inaugurarla entro la fine dell’anno», annuncia il presidente di Porto 2000, la società concessionaria del terminal crociere di Livorno, Matteo Savelli. L’hub per accogliere in centro i passeggeri delle “love boat”, preso in affitto un anno fa, è al rush finale. Un’apertura che riqualificherà, fra l’altro, un’area importantissima della città, via Cogorano, in uno spazio commerciale da tempo vuoto dopo l’addio di Unicredit. Ed è proprio qui, fra l’altro, che le navette accompagnano i turisti italiani e stranieri dall’Alto fondale o dagli altri moli di attracco, una fermata di interscambio per chi vuole poi proseguire, sempre in pullman, verso Firenze, Pisa, Lucca, Siena o San Gimignano o un punto di arrivo per chi invece vuole godersi Livorno.

«I lavori sono quasi al termine, ci sono stati dei piccoli ritardi, avremmo naturalmente voluto inaugurarla prima, io speravo già ad agosto», le parole del manager livornese, che ieri mattina era a bordo della Msc Fantasia, l’ex ammiraglia della divisione crociere della Mediterranean Shipping Company, dove ieri sono stati presentati gli obiettivi per la città dei Quattro Mori. «Quest’anno – prosegue Savelli – c’è stato un significativo aumento di navi da crociera nel nostro porto, un centinaio in più rispetto all’anno passato, e l’obiettivo è consolidare questi numeri anche per il 2025. Siamo il porto di riferimento della Toscana».

L’obiettivo, per Livorno, è far sì che sempre più persone si fermino in città. Secondo il presidente di Porto 2000 la percentuale di chi resta durante la sosta della nave è aumentata notevolmente nel tempo, passando «dal 20-23% dell’anno scorso al 35-38% di quest’anno». Numeri molto importanti, perché su un totale di 850.000 crocieristi (questo l’obiettivo del 2024) sarebbero, da gennaio a dicembre, oltre 300.000 persone. Un indotto fondamentale per i commercianti del centro, con ricadute incredibili soprattutto per bar e ristoranti che, in corrispondenza dell’arrivo delle navi, rinforzano il personale al lavoro proprio per trovarsi preparati all’importante afflusso di persone. Ma al di là dei soldi che possono portare i vacanzieri, è chiaro che la speranza è che possano apprezzare le nostre bellezze, godendosi un tour completo della città, magari visitando pure il Mercato centrale.

Anche Fondazione Lem sta facendo di tutto per offrire loro itinerari turistici accattivanti, anche fuori stagione. «Da settembre a novembre – spiega il presidente dell’ente, Adriano Tramonti – adotteremo un piano con pacchetti sovvenzionati per richiamare sempre più vacanzieri. Con le nostre risorse assicureremo il servizio, in modo che chi verrà saprà già che troverà un prodotto. In generale, con diverse iniziative, stiamo cercando di attrarli. Penso ad esempio ai totem informativi che abbiamo posizionato in diverse aree della città, per accompagnare i crocieristi nei loro tour. Gli accessi documentati attraverso i “Qr code” sono tanti, c’è interesse: lo vediamo anche dai numeri, senza contare le sponsorizzazioni, del portale “Visit Livorno”, secondo solo a “Visit Tuscany” e più visitato perfino di “Visit Firenze”. Sono numeri incoraggianti, che ci dicono che abbiamo intrapreso la direzione giusta. Questo è l’inizio di un progetto, un ragionamento finora mai fatto, che sta già andando oltre ogni più rosea aspettativa. Dobbiamo continuare così».

Mentre Porto 2000, oltre all’investimento di via Cogorano, in attesa di una serie di interventi pubblici farà lo stesso pure in porto. Savelli, al Tirreno, lo aveva spiegato in un’intervista lo scorso giugno. «C’è stata una gara nel 2015 e il socio di maggioranza della Porto 2000 è risultato aggiudicatario – le sue parole – e da lì si deve sviluppare un grandissimo progetto, condizionato dalla resecazione della banchina Calata Orlando e della messa a disposizione dell’area Alto fondale quali interventi a carico dell’amministrazione rimasti a oggi inadempiuti e propedeutici a qualsiasi intervento strutturale successivo». 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web