Gioco
Al Calambrone tre giovani livornesi sull'onda delle buone idee: «Sogniamo di portare il surf a scuola»
Giacomo Lubrano, Aurora Vannucci e Giulio Milianelli progettano in grande al circolo velico Oasi del Mare. «Così creiamo un’impresa che guarda al turismo sportivo e soprattutto ai più fragili»
Livorno Questa è la storia di Giacomo Lubrano, 19 anni a dicembre e prossimo ad iscriversi a ingegneria informatica a Pisa; Aurora Vannucci, quasi 23 anni, laureanda in Scienze sociali, e di Giulio Milianelli, anche lui coetaneo di lei, laureando in Economia aziendale. Tutti e tre surfisti, una passione smisurata per il mare, cercando di creare un qualcosa che, non si sa mai, può essere buono per un futuro al di là del titolo di studio. Perché Aurora e Giulio sono campioni italiani di surf slalom “old style” (sulla pinna, dove non si vola a pelo d’acqua) e, sotto sotto, hanno sempre desiderato pensare a qualcosa che fosse loro.
Una bella scuola di surf quindi, all’interno del circolo velico Oasi del Mare, al Calambrone. Tanti i progetti, non solo sportivi di stampo agonistico, ma che si intrecciano fino a non sapere più quale sia la cosa più importante: con l’iniziativa di imprenditoria giovanile e un’attenzione al turismo sportivo, l’obiettivo è quello di preparare nel tempo una struttura con giovani atleti con i quali fare competizioni e un’ammirevole sensibilità nei confronti del prossimo con fragilità. Insegnando il surf anche a ragazzi e ragazze con disabilità motorie, attraverso l’uso di una tavola brevettata, speciale e studiata appositamente da Paolo Cristofani, istruttore di crossFit per determinate esigenze. Due esemplari saranno tra l’altro ufficialmente inaugurati sabato mattina, grazie alla donazione del Rotary Sud di Livorno.
Il più giovane del gruppo è Giacomo: lui è uno dei centisti usciti dal Cecioni dopo questi ultimi esami di maturità, indirizzo Scienze applicate; passione smisurata per l’informatica, vedendosi un giorno fra i programmatori di successo nei quadri di qualche grande azienda. Spigliato, uno che sa dove vuole arrivare, con quella voce da adulto e quel fisico sempre da ragazzino. Un diversamente creativo rispetto al padre Davide, livornese under 60 che ha fatto successo negli anni come autore televisivo e non, creatore nel tempo di testi per Panariello, Pieraccioni, il programma di satira di Sky “Gli Sgommati” e tuttora nel team di Striscia la Notizia per le battute di Dario Ballantini, versione ministro Lollobrigida, e autore anche della trasmissione radiofonica “tutti pazzi per Rds”, firmando le gag di Stefano Friscia. Un bravo ragazzo Giacomo, che nel febbraio 2023 aveva partecipato al test di ingresso al Politecnico di Milano, ricevendo l’ok due mesi dopo. «Ero già all’opera con babbo e le sue conoscenze per trovare casa laggiù, quando, un bel giorno, parlando con Aurora e Giulio, con i quali condivido sempre il mio tempo libero, si è prospettata la possibilità di fare questa specie di scommessa su noi stessi – racconta – . Giulio è stato mio insegnante quando cominciai cinque anni fa ai Tre Ponti ed è stata subito amicizia. La nostra è una squadra che funziona e allora ci siamo detti: perché no? Questa avventura ha comportato tuttavia una variazione ai programmi. Per essere sempre coi miei amici, non andrò più a Milano, ma frequenterò l’università a Pisa».
Accanto, durante la pausa pranzo, c’è Aurora. Una figlia d’arte, cresciuta nelle acque di Talamone, in stretto contatto con la realtà del nipote della grande Alessandra Sensini e con babbo Fabrizio e mamma Alba che di cognome fa Di Grezia, sempre in mare. Pure le sorelle minori sono surfiste. Atleta, campionessa italiana 2023 e che vive il wind surf «come sport, come lavoro, come opportunità di benessere per tutti, anche quelli meno fortunati di me».
Cresciuta in riva al mare, un piccolo pesce, è stata proprio lei a buttare la cosa lì, sapendo di avere due giovanotti svegli per amici, che avrebbero capito tutto al volo e che avrebbero immediatamente “abboccato”, aggiungendo proposte alla sua proposta. «Sono istruttrice da alcuni anni, ho cominciato col lavoro estivo in Sardegna, vivo al Calambrone nella zona della colonie – racconta – . Qui c’è uno splendido circolo velico, si può fare qualcosa di importante, partendo da una scuola per crescere giovani futuri atleti, ma anche pensare a fare di più attirando persone dall’Italia e dall’estero per fare dei campus dedicati con pacchetti turistici, appoggiandoci alla ricettività del posto. La mia laurea può servirmi per fare quello che più mi piace. Stare in mare con la gente». Ed ecco Giulio Milianelli, più della metà della sua vita su una tavola da surf, un trascorso di istruttore ai Tre Ponti presso la storica scuola di Davide Gabriellini e Dario Guarducci. «Da settembre, partiremo con un progetto con le scuole – sottolinea – mirando a rendere meno di nicchia questo sport che è meraviglioso e che io, che abito ad Antignano, posso praticare facendo spostamenti di cinque minuti in motorino, facendo invidia a chi deve sorbirsi un viaggio di due ore per andare magari al lago». Ha sempre avuto il sogno di gestire in proprio una cosa sua «e ora lo portiamo avanti, facendo passo dopo passo. Ogni cosa, va valutata. Il mio futuro? Per ora ci mettiamo in gioco. Dopo la magistrale, potrei portare avanti questo progetto, occupandomi più di una gestione manageriale». Tre giovani, che insieme non fanno l’età pensionabile. Tre esempi di come ci si possa divertire, pensando agli anni a venire. Buon vento.l
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