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Oculistica, a Livorno eseguito per la prima volta il trapianto di un solo strato della cornea


	Alberto Morelli, Teresa Mautone e Giovanni Neri
Alberto Morelli, Teresa Mautone e Giovanni Neri

«Questo intervento chiamato cheratoplastica lamellare endoteliale (Descemet Stripping Automated Endothelial Keratoplasty-Dsaek) – spiega il direttore di oculistica, Vito Giudice – rappresenta un importante traguardo per la nostra struttura sanitaria»

08 luglio 2024
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LIVORNO. Nel reparto di oculistica dell'ospedale di Livorno è stato eseguito per la prima volta un intervento attraverso una tecnica avanzata di trapianto corneale che sostituisce selettivamente solo lo strato danneggiato preservando quelli intatti. «Questo intervento chiamato cheratoplastica lamellare endoteliale (Descemet Stripping Automated Endothelial Keratoplasty-Dsaek) – spiega il direttore di oculistica, Vito Giudice – rappresenta un importante traguardo per la nostra struttura sanitaria. Questa tecnica che sostituisce solo lo strato endoteliale della cornea presenta numerosi vantaggi rispetto al trapianto tradizionale a tutto spessore chiamata cheratoplastica perforante. Tra i principali benefici si annoverano un recupero visivo più rapido e una minore incidenza di rigetto immunologico, poiché viene trapiantata una quantità di tessuto minore. Inoltre comporta minori rischi di complicazioni chirurgiche e una ripresa più veloce delle attività quotidiane per i pazienti. La maggiore rapidità e minore invasività dell’intervento garantisce inoltre che questo tipo di trapianto venga eseguito in regime di day surgery permettendo così una maggiore sostenibilità. Questa tecnica è particolarmente indicata per tutti quei pazienti con patologie che compromettono lo strato endoteliale della cornea, come la distrofia di Fuchs e gli scompensi endoteliali post-chirurgici ed esempio nel post cataratta. Rappresenta una soluzione ottimale per i pazienti affetti da tali condizioni, offrendo un miglioramento significativo della qualità di vita».

L'esecuzione di questo intervento all'ospedale di Livorno da parte degli oculisti Alberto Morelli, Teresa Mautone e Giovanni Neri, sotto la supervisione del direttore Giudice è stata resa possibile grazie alla stretta collaborazione con la Banca degli occhi di Lucca, che ha fornito il tessuto corneale necessario e ha supportato l'équipe chirurgica con la sua esperienza e competenza. «L’applicazione di questa innovativa tecnica oltre ad aprire nuove prospettive per i pazienti affetti da patologie corneali – dice la direttrice generale dell’Asl Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani – rappresenta un importante traguardo per la sanità locale raggiunto grazie ad una serie di fattori. In particolare la crescita delle competenze professionali e della dotazione tecnologica a disposizione sta rendendo il reparto livornese un importante punto di riferimento nel settore per la popolazione al pari dei centri più avanzati e conferma la volontà espressa più riprese da parte della direzione di investire nella attuale struttura ospedaliera di Livorno, mantenendo le attività presenti e avviandone nuove di livello avanzato».

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