Il Tirreno

Livorno

Storia e memoria: dove trovarlo

Tiri un dado e scopri Quercianella: i luoghi storici diventano Il gioco del Barone

di Roberto Riu
Tiri un dado e scopri Quercianella: i luoghi storici diventano Il gioco del Barone

Ben 63 caselle dal Castel Boccale a Chioma, l’idea del chirurgo Ciompi e dei grafici Anichini e Lirussi

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LIVORNO.  Sessantatré caselle portano, giocando, a scoprire i luoghi storicamente e visivamente più significativi di Quercianella di oltre un secolo fa, il cui panorama è tuttora dominato dallo spuntone roccioso affacciato sul mare dove si erge Castel Sonnino, il buen retiro prediletto del barone Sidney Sonnino che proprio lì ha voluto la propria tomba.

A lui, nel centenario della scomparsa, è appunto dedicato “Il Nuovissimo Gioco del Barone”, una sorta di “gioco dell’oca” che si snoda lungo le immagini di Quercianella nei primi anni del’900 a cura di Luigi Ciompi in collaborazione con i grafici Daniele Anichini e Maurizio Lirussi. È stato pubblicato in 250 esemplari nel dicembre scorso da “Nidiaci Print Srl” di Badia a Elmi (Siena) ed è reperibile alla Tabaccheria Edicola Bazar di Quercianella. A raccontare la genesi di questa opera che si compone di una tavola da gioco e di un libro con la descrizione delle singole caselle è lo stesso Ciompi, di professione medico chirurgo ospedaliero e da sempre appassionato di storia locale. Ha all’attivo pure un gioco dell’oca basato sulla vita di Napoleone ed un altro centrato invece sul “Circuito di Montenero”, lo storico tracciato stradale collinare che vide le imprese di alcuni dei più valenti piloti del passato, da Achille Varzi a Tazio Nuvolari.

«Il materiale raccolto negli anni – spiega Ciompi – ha permesso la realizzazione di questa pubblicazione che non ha la pretesa di rappresentare la storia di Quercianella, ma una raccolta di immagini commentate dalla stampa dell’epoca, dai cronisti di allora. Le foto di Giovan Battista Paolieri, infaticabile fotografo dilettante arrivato a Quercianella nel 1908 ed artefice dei rinomati Bagni inaugurati nel 1911, insieme ai giornali dell’epoca ci fanno rivivere la Quercianella dei primi del’900 con i suoi villini civettuoli, le feste danzanti, le rappresentazioni teatrali, gli appuntamenti galanti nelle hall delle pensioni, gli intrattenimenti sui Bagni sotto i berceaux di scopa».

La pubblicazione che accompagna il gioco si apre con un’ampia rassegna dedicata alla figura di Sidney Sonnino ed alla sua rilevante attività politica che lo porterà fra il 1909 ed il 1919 a ricoprire la carica di presidente del Consiglio e poi di Ministro degli Esteri del Regno d’Italia. Nel “Gioco del Barone” si comincia dal Castel Boccale e si arriva infine al Torrente Chioma e lungo il percorso, come nel classico gioco dell’oca, si possono incontrare vantaggi ed ostacoli.

Chi, gettando i dadi capita, ad esempio, nella casella 5 (Calafuria) , nella 27 (villa Rosolino Orlando) oppure nella 32 (il Regio Istituto delle Mantellate) che recano tutte l’effige del Barone, avranno il loro punteggio raddoppiato, chi andrà a finire sulla casella 19 (Pensione Turini) starà fermo per due giri.

Chi si troverà invece sulla casella 52 (Villa Jana, dal caratteristico stile neogotico) dovrà aspettare che qualcun altro ci capiti sopra e chi si fermerà sulla 42 (circuito di Montenero) verrà retrocesso alla 37 (Villa Verde) .

La sorte peggiore ovviamente a chi, tirando i dadi, finisce sulla casella 58 (la tomba di Sidney Sonnino) perché dovrà tornare al punto di partenza, in pratica come non avesse mai giocato e perciò ricominciando daccapo il percorso. Info: per richieste info@giochidelloca.itl


 

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