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L'intervista

A Livorno nasce "Noi Moderati" guidato da Angelica Macelloni: «Più verde e cultura»

di Luca Balestri
A Livorno nasce "Noi Moderati" guidato da Angelica Macelloni: «Più verde e cultura»<br type="_moz" />

La giovane segretaria sarà presentata giovedì alla pasticceria Gonnelli: «Sono felice che stiamo costruendo un bel gruppo di persone. Rapporti ottimi con Guarducci, siamo per le buone idee»

07 luglio 2024
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Livorno A Livorno nasce “Noi moderati”. Soggetto politico del centrodestra al governo del paese, in città la forza la politica vorrà essere «la casa di chi non si rispecchia nei valori della sinistra e del centrodestra».

A guidare il partito a Livorno sarà Angelica Macelloni, classe 1997, già candidata due volte in consiglio comunale. La prima volta, nel 2019, fu candidata con il Movimento 5 Stelle, mentre quest’anno ha preso settanta preferenze nella lista “Alessandro Guarducci sindaco”.

Il nuovo corso di Macelloni inizierà giovedì prossimo, 11 luglio, quando alle 18.30, alla pasticceria Gonnelli, presenterà la sua forza politica, e sarà presentata al pubblico da Lorenzo Pascucci, segretario provinciale di Noi Moderati di Massa Carrara, che finora si è occupato anche di Livorno.

Una sfida importante per una ragazza di 27 anni che si è avvicinata alla politica molto presto e ha intenzione di rimanerci a lungo.

Segretaria, tra tutti coloro che guidano Noi moderati nelle varie città italiane, lei è la più giovane. Una responsabilità in più.

«Farò del mio meglio per far valere questo nuovo ruolo. Anche se sarò la più giovane della mia squadra, mi farò rispettare da tutti, mi farò valere. Sono felice che stiamo costruendo un bel gruppo di persone».

Lei è andata a Roma per parlare del suo nuovo incarico.

«Sono stata al Ministero degli esteri, alla Farnesina, invitata dal sottosegretario agli esteri Giorgio Silli (coordinatore per la Toscana di Noi moderati, ndr). Non era mai stata in un ministero, è stata una forte emozione».

Diverse persone che approderanno in Noi moderati erano candidate con la lista Guarducci.

«Alfredo Omar Lessi sarà il vicesegretario, e ci saranno tante altre valide persone provenienti dalla lista di Guarducci. Abbiamo creduto davvero in quel progetto, e lo stesso Guarducci mi ha fatto i complimenti per la nuova carica. Durante la campagna elettorale ho presenziato a quanti più eventi possibili, ed è così che ho conosciuto il sottosegretario agli esteri Giorgio Silli».

Dunque ora siete concorrenti con la lista civica Guarducci sindaco nella quale lei era candidata?

«I rapporti con Guarducci sono ottimi, non mi piace parlare di competizione».

Come mai è stata scelta proprio lei?

«Perché sono giovane, fresca, e l’impegno messo nella campagna elettorale è stato ripagato. E perché sono una social media manager, oltre che un’appassionata del verde pubblico. C’è bisogno di svecchiare l’immagine del partito».

La difesa del verde pubblico sarà una priorità della sua segreteria?

«Assolutamente sì. Gli impegni che ho preso in campagna elettorale su questo tema guideranno il mio mandato di segretaria. E poi non ci occuperemo solo del verde, vogliamo puntare anche sulla rinascita della cultura livornese. A partire dal nostro vicesegretario, Lessi, che è una persona molto acculturata, proporremo progetti culturali, compresi quelli religiosi. E non mancherà il nostro contributo sull’istruzione. Ma ho anche un obiettivo più politico».

Quale?

«A Livorno costruiremo da zero il partito. Con questa operazione voglio far avvicinare i disaffezionati alla politica, quelli che alle ultime elezioni non hanno votato restando a casa (l’affluenza alle amministrative è stata del 55% degli aventi diritto ndr). Il mio intento è dare rappresentanza a queste persone».

A proposito di rappresentanza, in Consiglio comunale non ne avete. Con chi collaborerete per portare comunque le vostre proposte?

«Sicuramente ci interfacceremo con i consiglieri Alessandro Guarducci e Andrea Dinelli (eletto con la lista Alessandro Guarducci sindaco, ndr). Ma non mi voglio precludere nessun rapporto anche con altre realtà. Se le idee giuste provengono da più parti, non guardo da chi arrivano. Sicuramente guarderò alle singole idee e le valuteremo per cercare di fare il meglio per questa città». l


 

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