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Calafuria, lo stop alla discoteca. Il gestore: «Stagione danneggiata». Cosa è successo tra livornesi e fiorentini
La questora ha chiuso il locale per venti giorni dopo una rissa. Il gestore: «Accettiamo, ma dispiace. A casa 35 dipendenti»
LIVORNO. Un giovane ha preso un pugno da un coetaneo dell’opposta fazione ed è finito in ospedale col naso fratturato. E poco importa se il gestore definisce «lite» quella che secondo la questura è stata una «violenta rissa». Fatto sta che alla discoteca “Precisamente a Calafuria” ora ci sono i sigilli e il locale non potrà riaprire prima di 20 giorni perché, secondo la questura, «i disordini e la mancanza di collaborazione con le forze dell’ordine evidenziata dai gestori hanno determinato un quadro fortemente pregiudizievole per l’ordine e la sicurezza pubblica». «Abbiamo collaborato per fornire informazioni utili a identificare le persone coinvolte nella lite – spiega Leonardo Marradini, legale rappresentante della società che gestisce la discoteca –. Non possiamo fare altro che accettare quanto è stato deciso, ma riteniamo che venti giorni di sospensione dell’attività siano veramente tanti». Anche perché è il 5 luglio e quello è un locale che lavora soprattutto d’estate. Ma andiamo con ordine.
I fatti
I fatti a cui è collegato il provvedimento sono avvenuti circa un mese fa. Ed esattamente nella notte tra il 7 e l’8 giugno. Succede che dentro la discoteca di Calafuria due gruppi di ragazzi tra i 20 e i 25 anni cominciano a stuzzicarsi. Da una parte una decina di livornesi, dall’altra altrettanti coetanei di Firenze. «La sicurezza ha provveduto a separarli – dice Marradini – accompagnando fuori uno dei due gruppi in modo tale che la situazione non degenerasse». Ma evidentemente non è bastato. Perché fiorentini e livornesi si sono ritrovati nel parcheggio. Ne è nata quella che la questura definisce «una violenta rissa» e c’è stato un ferito. Uno dei fiorentini, cioè, è stato colpito al volto con un pungo da un componente dell’altro gruppo che, così facendo, gli ha rotto il setto nasale. In ospedale è finito lui e un altro fiorentino, che ha raggiunto il pronto soccorso per proprio conto in un secondo momento.
Le indagini
Sul posto, nel frattempo è intervenuta la volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato e, dopo aver acquisito le testimonianze dei presenti, i poliziotti hanno iniziato le indagini: sia quelle per risalire ai partecipanti alla rissa sia, evidentemente, quelle sul modus operandi della discoteca. E se sull’esito delle prime non si hanno notizie, sulle seconde c’è un provvedimento della questora Giusy Stellino: stop alle serate per 20 giorni. Queste le motivazioni: «Le indagini – fa sapere la questura – hanno rivelato gravi mancanze nella gestione dell'incidente in quanto né il gestore, presente durante l'accaduto, né alcuno degli addetti ai servizi di controllo ha richiesto l'intervento delle forze dell'ordine, nonostante la gravità della situazione. I gravi disordini causati dai frequentatori del locale notturno, la mancanza di collaborazione con le forze dell’ordine di gestori e addetti ai servizi di controllo sono i fattori che hanno determinato un quadro pregiudizievole per l’ordine e la sicurezza, tanto da indurre il questore ad adottare il provvedimento di sospensione delle attività esercitate all’interno della discoteca di via del Littorale».
«Dispiaciuti»
Marradini, da parte sua, prende atto con amarezza della sospensione. «Abbiamo fatto il possibile affinché la situazione non degenerasse – ribadisce –, ma purtroppo è successo quel che è successo. E ci dispiace molto perché abbiamo iniziato un percorso di rinnovamento del locale, volto proprio a prevenire la mala movida». Il tutto «per esempio aumentando il limite d’età all’ingresso e il costo delle serate. Abbiamo fatto un grosso lavoro su Calafuria anche ottenendo tutte le licenze per ampliare la capienza e far salire il livello del locale». Detto ciò, «ci dispiace per l’accaduto, considerando che luglio per noi è il mese clou dell’anno. E così dobbiamo lasciare a casa 35 dipendenti più tutto l’indotto. Ed è un danno enorme». In tutto questo va specificato che la sospensione riguarda solo la licenza della discoteca, non del bar e del ristorante, che invece restano aperti come di consueto. «Ci scusiamo per il disagio – è il messaggio con cui Precisamente a Calafuria informa via storie di Instagram i propri clienti – sarà nostra premura aggiornarvi quanto prima sulla data di riapertura del locale e sui prossimi appuntamenti in calendario».
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