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I negozi del cuore

Livorno, L' Atelier del Fiore tra mode e novità: «Tutti pazzi per i flowerbox»

di Marcello Mastrocola
Livorno, L' Atelier del Fiore tra mode e novità: «Tutti pazzi per i flowerbox»

Jasmine Sbarbati e la sua oasi verde di viale Mameli tra entusiasmo, preparazione e creatività «L’obiettivo è emozionare i clienti»

04 luglio 2024
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LIVORNO. Jasmine Sbarbati i fiori ce li ha evidentemente nel destino, il suo nome è la traduzione dall’inglese di gelsomino, uno dei suoi prodotti più apprezzati. Non manca di coraggio, forse per l’età, essendo nata nel 1996, ma anche per un piacevole mix di entusiasmo e passione per quello che fa, tutti fattori che l’hanno portata ad aprire il suo negozio, L’Atelier del Fiore, in viale Mameli 31/E.

«A pensarci oggi che abbiamo aperto con la mia socia Carolina Verde nel novembre 2021, ancora in pandemia, un po' viene da riflettere. Però sono soddisfatta perché il negozio di fiorista era un obiettivo della mia vita frutto di un importante percorso di studio. Ci tengo a sottolineare la differenza fra un fioraio e un fiorista, fermo restando che chiunque lavora con i fiori e li ama per me fa qualcosa di importante. Un fioraio di solito è solo una rivendita, e in teoria può bastare solo uno spazio piccolo, magari anche un chioschetto, ma in una buona posizione perché il lavoro vada bene. Un fiorista invece è tale quando fa un percorso di studio che gli permette di conseguire un vero diploma, grazie al quale possa imparare delle tecniche per emozionare i clienti. Personalmente, grazie a Federfiori, ramo nel settore di Confcommercio, ho conseguito il diploma di fiorista europea, arrivato dopo 4 anni di studio grazie ai quali ho conosciuto la mia socia e ho meglio strutturato il mio amore per questo lavoro», racconta la sua arte grazie all’iniziativa “I negozi del cuore” firmata Confcommercio e supportata dal Tirreno. Jasmine ha un sano piglio imprenditoriale che le permette di lasciare molto poco al caso e di organizzare il lavoro in un modo improntato alla modernità: «Nel negozio di viale Mameli vendiamo fiori, piante e anche dell’oggettistica molto ricercata, in particolare profumatori d’ambiente, tutto quello che vendiamo è italiano, e i fiori sono tutti toscani, visto che curo di persona gli acquisti a Viareggio e Pescia. Il negozio mi piace perché lo abbiamo modellato sul gusto che ci piaceva di più: è su una buona strada anche se non è una zona di passeggiate. Per L’Atelier del Fiore sono molto importanti i social, anche se voglio migliorare questa voce, gli ordini telefonici e il negozio online (atelierdelfiorelivorno.it), grazie al quale posso dare libertà alla mia creatività. Questo ci permette anche di rifornire eventi, cerimonie ma anche inaugurazioni, yacht».

La professionista dei fiori è stata anche a manifestazioni come Harborea a villa Mimbelli. «Il nostro punto di forza sono i flowerbox, perché i semplici bouquet purtroppo oggi non scaldano tanto il cuore delle persone. Il flowerbox è un contenitore riutilizzabile, eventualmente colorato, che permette di combinare al meglio fiori e colori, creatività e gusto a seconda delle occasioni, con i fiori che si conservano meglio e durano molto più a lungo. So che posso sembrare più cara rispetto ad altri rivenditori, ma vendo solo fiori freschi e la qualità si paga. Anche il settore funebre richiede attenzione a dare un buon prodotto alle persone, è una questione di rispetto».

Dalle parole e dalla vivacità dello sguardo di Barbati l’amore per il suo lavoro quasi si tocca. «Io per il futuro auspico che questo negozio diventi il punto di riferimento per tanti eventi e tante persone che amano i fiori, le piante e il verde, va tenuto conto che il settore qualche problema lo ha, anzitutto l’abusivismo, come banchetti improvvisati. In ogni caso, il negozio di prossimità, con una spinta dal sito e dai social, oltre che dal passaparola, ha maggiore possibilità di innovarsi, di modellare il prodotto sul gusto del cliente, e di emozionarlo con la bellezza e il profumo di meravigliose composizioni».

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