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Livorno, scali transennati da diciotto mesi: «E con la sosta selvaggia è il caos»

di Claudia Guarino
Livorno, scali transennati da diciotto mesi: «E con la sosta selvaggia è il caos»<br>

Monte Pio: la strada è chiusa dal gennaio 2023 dopo il cedimento di una cantina. E i lavori ritardano. I residenti: «Ambulanza ancora ostacolata, è inammissibile»

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Livorno Le transenne ci sarebbero anche. Ma sembra che aggirarle sia facile quanto spostarle. «Il risultato è che sugli Scali del Monte Pio parcheggia chiunque, nonostante il divieto – racconta un residente della zona – . E non c’è più spazio nemmeno per i mezzi di soccorso. Deve scapparci il morto prima che ci si decida per un intervento risolutivo? ». Iniziava così un articolo pubblicato dal Tirreno il 10 ottobre del 2023. E l’articolo di oggi potrebbe tranquillamente iniziare nello stesso modo. «L’altra sera – racconta adesso lo stesso residente – è dovuta intervenire un’ambulanza per un malore occorso al ristorante L’Ostricaio, l’ambulanza non riusciva a fare manovra e ha preso in pieno le transenne che sono lì da quasi due anni». Cioè da quando la strada è stata chiusa per inagibilità delle cantine di sotto, del cui progetto di consolidamento dovrebbe occuparsi la Fondazione Livorno con tempistiche attualmente sconosciute. Al Comune, invece, spetta l’intervento sul piano stradale. Ed esattamente – stando ai piani preventivati in passato – il recupero dello storico lastricato. Ma andiamo con ordine.

La chiusura

Alla fine di dicembre del 2022, lo ricordiamo, i vigili del fuoco sono intervenuti in una cantina sugli scali del Monte Pio perché le infiltrazioni d’acqua avevano reso le volte instabili. Dopo il sopralluogo, un tratto di strada soprastante è stato chiuso per sicurezza e da allora lì ci sono le transenne. Questo perché la via insiste sui soffitti delle cantine e dunque – in teoria – meno pressione viene esercitata meglio è. «I vigili del fuoco hanno detto che la strada è pericolante, ma sopra ci sono macchine, motorini e tavoli dei ristoranti. Ovviamente i veicoli sono in divieto di sosta e non consentono le manovre. Ma ormai è la normalità».

Ambulanze intralciate

E, questo, aggiunge con amarezza il residente, è pericoloso. «La sera del 30 giugno l’ambulanza non riusciva a fare manovra e se nel senso opposto fosse arrivata una macchina il mezzo di emergenza si sarebbe bloccato in mezzo alla via. È già la seconda volta che accade una cosa del genere ed è inammissibile. Inutile dire che le auto vengono lasciate in divieto di sosta nonostante i cartelli, che ovviamente continuano ad essere spostati a piacimento durante il giorno».

Progetti e incertezza

Per tornare alla normalità bisognerebbe che la strada fosse riaperta. E affinché questo sia possibile in tutta sicurezza servono, da una parte, i lavori di consolidamento delle cantine e, dall’altra, la sistemazione della strada a esse sovrastante. I primi interventi sono di competenza della Fondazione Livorno, che dovrebbe anche mettere in sicurezza il palazzo sugli scali che è di sua proprietà, sistemando interni e facciate. Le tempistiche di attuazione di un tale progetto (che peraltro è già stato annunciato nell’autunno scorso) sono al momento sconosciute. Così come sconosciuto è il motivo del ritardo. Lato Comune, invece, l’idea per gli scali del Monte Pio era quella di riqualificare tutto riportando alla luce l’antico lastricato. «Il progetto va costruito – dice l’assessora Giovanna Cepparello – e nel corso di questo mandato potrà finalmente prendere vita». Insomma, attendiamo (ancora) che si smuova qualcosa. l

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