Gioco
Un film su Effetto Venezia con i video amatoriali dei livornesi: «Aiutateci, nella kermesse c’è la nostra storia»
Il progetto di Marco Bruciati e Michele Lezza.Partita la ricerca del materiale: «Portateci pellicole e videocassette dal 1986 in poi»
Livorno Un film di montaggio sulla storia di “Effetto Venezia” grazie ai contributi video degli amatori livornesi che, negli anni, l’hanno ripresa fin dalle sue prime edizioni. È il progetto di Marco Bruciati e Michele Lezza (di 8mmezzo, l’associazione culturale cittadina specializzata nella digitalizzazione di vecchi filmati, anche nel “Super 8” degli anni Sessanta) per il Comune di Livorno e Fondazione Lem, che da qualche tempo sta ricercando «filmati delle edizioni passate di Effetto Venezia, dal 1986 in poi, in particolare riprese di eventi, spettacoli, cene, mostre, concerti, stand e tutto quello che ha a che fare con Effetto Venezia» su qualsiasi formato video.
«La storia di Effetto Venezia è una storia condivisa, è una festa di tutta la città e, come tale, vorrei che fosse raccontata», racconta Marco Bruciati, docente e regista, che l’anno scorso ha curato l’edizione 2023 di Effetto Venezia, dedicata proprio al cinema. «Vorremmo per questo partire dalle immagini, anche non professionali e amatoriali, di livornesi che sono scesi per strada e hanno ripreso la “loro” Effetto Venezia; ci piacerebbe dunque raccontare questa storia utilizzando anche gli occhi degli altri».
A questo si aggiungerà una parte divulgativa che spiegherà, con immagini girate ad hoc, come è cambiata la kermesse negli anni e come è cambiato il quartiere. «Ci interessa la voce di tutti – prosegue Bruciati –, delle persone che sono state protagoniste, di quelle che l’hanno diretto, degli abitanti del quartiere, di chi ci ha lavorato, chi lo ha coordinato, le componenti politiche, amministrative, dei residenti che l’hanno vissuto e la voce di chi ci continua a viverci, un racconto corale, insomma, che abbracci la storia del Festival per arrivare poi a raccontare la prossima edizione, quella 2024, diretta da Grazia Di Michele».
Il film finale, che racconterà le edizioni passate e quella che si terrà ad agosto, dovrebbe vedere la luce nell’inverno 2024, presumibilmente tra ottobre e novembre.
«Questa raccolta che siamo in procinto di fare – spiega Michele Lezza – mira a recuperare riprese di Effetto Venezia dagli anni Ottanta in poi su qualsiasi formato esistito nel tempo: Vhs, VhsC, Minidv, Hi8, sia pellicola. Noi li restaureremo ed entreranno a far parte del nostro archivio, che ad oggi conta più di duecentomila metri di pellicola già digitalizzata a formare una grande memoria del nostro territorio».
I materiali andranno consegnati in via Ginori 29 a Livorno, presso la sede di “8mmezzo”; in cambio, verrà gratuitamente realizzato il file digitalizzato della “cassetta” portata, da tenere per ricordo (il supporto originale può essere ripreso, non c’è bisogno di lasciarlo a 8mmezzo).
«Lo staff di 8mmezzo, che da anni opera in questo settore, mi sembrava il primo soggetto da coinvolgere in questo progetto», conclude Bruciati. «In più ci saranno videomaker del territorio che ci aiuteranno per le nuove riprese. Contiamo di poter presentare una prima parte del lavoro (o almeno un’anteprima), durante il prossimo Effetto Venezia, dal 31 luglio al 4 agosto».
I primi appelli a reperire materiale sono comparsi sulla pagina Facebook di “8mmezzo” a fine maggio. La raccolta ha dato buoni frutti, ma le parti interessate s’immaginano che ci sia molto di più nascosto nelle case e nei cassetti dei livornesi.
Effetto Venezia è la più importante manifestazione cittadina, capace di attirare anche duecentomila visitatori ad ogni edizione, da tutta la Toscana. Una festa del genere, merita un documentario d’autore che racconti la sua storia quasi quarantennale. Per informazioni sulla consegna dei video +393428551615 o scrivere a info@8mmezzo.it. l
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