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Lamberti rilancia “Confronto” e attacca i dem

di Luca Balestri
Lamberti rilancia “Confronto” e attacca i dem

Nel consiglio anche tre ex della lista Guarducci. «Ci rispondano su Straborgo»

29 giugno 2024
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Livorno Fondata nel 2006 dall’ex sindaco di Livorno Gianfranco Lamberti, oggi l’associazione Confronto diventa maggiorenne. E riprende vita. Superate le elezioni comunali, che «purtroppo sono state vinte dalla vecchia amministrazione», è il figlio del fu primo cittadino, Pasquale Lamberti, ex membro del Partito democratico, a guidare l’associazione politica. Sarà lui il presidente di Rinascita. E nel consiglio direttivo siederanno anche tre ex candidati della lista Guarducci sindaco, l’imprenditrice Elisa Andorlini, lo storico dell’arte Gianni Schiavon e anche lo psicoterapeuta Enrico Chelini. A completare la lista il manager della comunicazione Enrico Costalli. «Oggi mi sento in grado di poter portare avanti quanto fatto da mio padre», esordisce Lamberti. Che spiega perché ha ripreso in mano l’associazione: «In 80 anni di storia, sono stato il primo ad essere espulso dal Pd per reato d’opinione – continua –. Perché criticavo pubblicamente l’amministrazione Salvetti e perché andavo alle conferenze di Buongiorno Livorno e del Movimento 5 Stelle».

Lamberti, quand’era nel Pd, non voleva la ricandidatura di Salvetti. «Ma quando si è formata la coalizione del Primo polo, la candidata Valentina Barale mi ha detto che la sua coalizione non mi voleva nel loro progetto», continua. Così, l’ex Pd ha dato fiducia al progetto civico di Alessandro Guarducci, «che evidentemente non ha funzionato».

Oggi, quindi, Lamberti e il suo direttivo si rimettono in gioco. «Non siamo contenti di quella che oggi è la città di Livorno. Ogni nostro contributo sarà un’opposizione per la città, non contro. La critica costruttiva è un atto d’amore verso Livorno, non è lesa maestà».

L’associazione promette battaglia su tutto, ma il suo cavallo di battaglia sarà principalmente la lotta per la trasparenza. «Nessuno ci ha risposto quando abbiamo chiesto a chi fossero andati i 180mila euro di Straborgo, che per noi è Strasborso», chiosa il presidente. La critica alla nuova giunta arriva subito: «Alle politiche giovanili è stato nominato un 54enne che da 30 anni sta a Firenze. È un uomo bravissimo, ma non è la politica che ci piace». E gli attacchi non mancano neanche per l’altro nuovo assessore, il segretario Pd Federico Mirabelli. «Invece di pensare alla comunità del Pd ha pensato solo alla sua carriera. Voleva fare l’assessore a tutti i costi. Non vedo l’ora di confrontarmi con il nuovo segretario», concludel


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