Gioco
Centro Oro Livorno, gioielli come opere d’arte: «Questa è una città che ama gli oggetti preziosi»
I fratelli Marco e Daniela Puccini e le loro due attività in via Garibaldi e via Ricasoli «Ben 39 anni di esperienza: oggi siamo punto di riferimento per la riparazione di preziosi»
Livorno Marco e Daniela Puccini hanno aperto Centro Oro Livorno nel 1985, i due fratelli sono da anni primi attori della scena orafa livornese. «Erano sicuramente anni diversi, in cui contava anzitutto l’abilità dell’artigiano. Oggi il fattore costi è rilevante per il successo di un’attività come la nostra».
Proprio il fattore costi, in particolare relativamente alle materie prime, incide non poco sulle strategie aziendali del Centro Oro, che ha due punti vendita in città, in via Garibaldi 127, la sede storica, con annesso laboratorio, e il punto di sola vendita di via Ricasoli 18. Un’attività che si racconta grazie all’iniziativa di Confcommercio: “I negozi di vicinato, i negozi del cuore” supportata dal Tirreno.
«Inutile nasconderselo, pandemia, guerra, rincorsa ad accaparrarsi tutte le materie prime, la conseguenza è che l’oro oggi come mai è tornato ad essere un bene rifugio e il prezzo è schizzato, il discorso vale poi anche per tutte le pietre preziose. Di conseguenza per noi il mercato ha accentuato un cambiamento in peggio, con la clientela con minori disponibilità di spesa, anche se va fatto presente che è cresciuta una richiesta di materiali alternativi, in primis l’argento, ma anche, e non bisogna sorprendersi, bronzo e acciaio, inoltre è sempre crescente la richiesta di oggetti colorati, una parte del mercato in costante crescita. Oltre alla produzione è sempre più importante trattare marchi fashion noti e apprezzati a livello nazionale, noi ne trattiamo tanti fra cui Boccadamo, Nomination, Cuore di Milano, Corsi, Govoni, Raiola, che rispetto ai prodotti in oro hanno spesso costi più accessibili».
Nel cuore dei fratelli Puccini c’è comunque il laboratorio: «Siamo identificati come 31Li, nel senso che su Livorno siamo il trentunesimo laboratorio che si è accreditato, e questa sigla ci contraddistingue in tutto il mondo. Un percorso di vita e di lavoro bellissimo, in cui esperienza e perizia di chi lavora l’oro è un valore aggiunto, e ogni pezzo artigianale è una piccola opera d’arte, ognuno un pezzo unico. Per l’impennata di costi oggi ci dobbiamo adattare a lavorare i 9 carati perché i 18 non sono più per tutti, e questo ci deve far capire tante cose. In compenso negli anni siamo diventati punto di riferimento per tante gioiellerie livornesi per le riparazioni di gioielli».
Oltre a Marco, anima del laboratorio, e Daniela, cuore delle vendite, dei rapporti con i clienti e divulgatrice di quanto di bello si può trovare nelle vetrine di via Garibaldi, collaborano con Centro Oro anche Stefano Musetti, attivo nel laboratorio con Marco, e Siliano Minutoli, in attività in via Ricasoli. «Oltre il laboratorio e i punti vendita, il nostro lavoro è molto impegnativo, bisogna partecipare alle fiere. Frequentiamo spesso quella di Vicenza, rivolta soprattutto al mercato internazionale, e il Tarì di Marcianise, fra Napoli e Caserta, orientata più sul gusto italiano e al mercato domestico. Nel nostro settore non c’è molto margine per l’improvvisazione, c’è ricerca, c’è studio, c’è fantasia, ma non ci si può permettere di sbagliare. Bisogna tenere presente che siamo attivi in una città come Livorno, in cui la gente ama veramente tanto e da sempre gli oggetti in oro. I nostri punti vendita sono differenti perché, se via Garibaldi, dove abbiamo il laboratorio, è il centro popolare cittadino, via Ricasoli è un salotto buono dove conta molto l’immagine di come si è e di quello che si vende, e da nessuna parte possiamo permetterci di sbagliare. Peraltro il lavoro cambia in continuazione, prima per comunioni o matrimoni c’erano sempre richieste identiche, oggi ognuno vuole qualcosa di diverso, e i clienti diventano sempre più esigenti, il gusto cambia».l
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