Gioco
Ballottaggio a Colle, il piano Paoli: «Lavoro, ambiente e una nuova macchina amministrativa»
La candidata del centrosinistra: «Il porta a porta deve essere migliorato, subito le fototrappole. Aumenterà la Tari ma siamo pronti ad aiutare chi ha meno»
Collesalvetti Sara Paoli, candidata del centro sinistra (Pd, Riformisti per il futuro, Per una donna sindaco) parte con cinque punti di vantaggio sul rivale.
Con chi ha cercato dialogo?
«Con tutti. Un confronto personale con i candidati sia delle liste civiche che della sinistra per Collesalvetti. Gli umori? Non negativi. C’è un tessuto culturale nel nostro comune che è sempre stato governato dalla sinistra e a oggi mi sento sostenuta da molti. Ma non voglio dare nulla per scontato. Non ci sono apparentamenti formali, ma ho notato attenzione per la nostra area. C’è convergenza sull’attenzione alla partecipazione. Le istituzioni devono tornare a far parte della comunità. Con nuovi strumenti e nuovo impegno. A Stagno qualcosa si è fatto, ma serve di più, specialmente sulla questione ambientale. Uno dei progetti più ambiziosi, se vinciamo, potrebbe essere un ripristino e la bonifica della pista ciclista e dell’area del "Macchia Verde"».
Un motivo che invogli chi non l’ha scelta al primo turno a farlo questa volta.
«Puntare sui valori e sulla contrapposizione fra i due schieramenti. Checché se ne dica, il candidato Fredianelli si identifica sì con la sua lista, ma ha l’appoggio del centrodestra. I suoi alleati vorranno fare la parte del leone in Comune, visto che la sua lista "Buonsenso in Comune" ha ottenuto il 5%. Sarebbero i partiti a dettargli l’agenda. Noi vogliamo puntare al sociale, la scuola, il futuro dei giovani, alla politica della casa, mentre il governo centrale su questo continua a fare sanguinosi tagli. Gli elettori che alla prima tornata hanno scelto le liste civiche, costituiscono un elettorato misto. Ce la giocheremo, cercando di dimostrare che i nostri proponimenti sono migliori ma senza barare. Non ho mai fatto campagna per promettere cosa non si può fare. Da assessora uscente al bilancio, so bene le capacità che può avere il nostro comune. Niente passi più lunghi della gamba».
Parla di discontinuità, ma lei arriva come assessora della vecchia giunta. Nell’intenzione di un rinnovamento, c’è forse una punta di autocritica sul passato?
«Sicuramente. Ma verso il sindaco Antolini ed il lavoro fatto. Si deve sempre però capire cosa non ha funzionato. Siamo passati per esempio al porta a porta in questo ultimo mandato, ma in alcune zone l’abbandono di rifiuti è diffuso. Deve essere istituito un più efficace servizio di controllo. Molta gente butta la spazzatura. Abbiamo appena acquistato delle fototrappole per individuare i responsabili e che potranno esser buon supporto agli ispettori ambientali. E poi, l’argomento del sistema di protezione civile e i progetti della salvaguardia idraulica del territorio, con le ferite non ancora rimarginate degli eventi dello scorso novembre».
Su Colle e Stagno hanno prevalso le civiche. Cosa farebbe per prima cosa su queste frazioni?
«Tornare ad ascoltare e cercare una programmazione seria per risolvere i problemi che affliggono le due frazioni e che necessitano di risposte sempre più immediate. Decoro, manutenzione e sicurezza. Tutti temi di attualità».
C’è una agitazione sindacale in comune. Tutte le posizioni amministrative che controllano i settori, le elevate qualifiche, sono in disaccordo con la segretaria di palazzo civico. Come venire a capo di questa situazione?
«Tornare a un clima migliore parlando con le forze sindacali. Ed esiste indubbiamente necessità di dare una ristrutturazione al comparto amministrativo, rivendendo ruoli. Già tutto comunque previsto (non lo dice, ma l’espressione che regala è quella che se Paoli sarà eletta, la segretaria Susanna Turturici farà le valige ndr)» .
Lei è stata assessora al bilancio e la sua omologa del comune di Livorno, Viola Ferroni, si dice fiera che la Tari a Livorno non è aumentata, mentre Pisa è la più cara della Toscana. A Colle, come siamo messi?
«È in arrivo, ahimè, un aumento; ma ho già un piano di agevolazioni per contenerlo. Non toccherò il portafoglio della gente, attendendo luglio utilizzando gli equilibri di bilancio. Gli avanzi nelle nostre casse insomma, saranno a disposizione della collettività».
I primi 100 giorni di lavoro. Ha già in mente la sua squadra?
«Certo. E per primo impegno, vedremo di monitorare la gestione della bioraffineria per i livelli occupazionali in particolare, e per tutto quello che riguarda la salvaguardia ambientale di Stagno, Guasticce e Vicarello. E poi, ristrutturare pesantemente la macchina amministrativa»
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