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Bla Bla, boutique rosa dove si compra e si parla: «Via Cairoli strategica, ma mancano posti auto»

di Marcello Mastrocola
Claudia Zucchelli, la titolare di Bla Bla il negozio di abbigliamento al femminile in via Cairoli
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Claudia Zucchelli, la titolare di Bla Bla il negozio di abbigliamento al femminile in via Cairoli

La titolare Claudia Zucchelli e il negozio di abbigliamento al femminile che compie 11 anni: «Luogo conviviale, i clienti sono fidelizzati e diventano amici: arrivano anche da fuori»

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LIVORNO. «Bla Bla punta sulla qualità, è un negozio che tratta prodotti ricercati, di gusto forse un po' sofisticato, capi d’abbigliamento che non vanno dietro alle mode ma seguono un gusto sobrio e consolidato, la moda per signore nel senso più classico di come la stessa si possa immaginare». L’attività di Claudia Zucchelli, “Bla Bla”, negozio di abbigliamento di via Cairoli, è affermata e rappresenta una realtà molto solida nello scenario livornese.

La titolare la racconta grazie all’iniziativa di Confcommercio “I negozi del cuore” supportata dal Tirreno, che ha l’obiettivo di valorizzare le attività di vicinato. Di rione. «La nostra clientela è molto fidelizzata, con tutte c’è un rapporto di amicizia. Oltre il 90% dei prodotti che vendiamo sono fatti in Italia, tutti prodotti di artigiani di fama che rispettano una tradizione di eleganza. Trattiamo abbigliamento e accessori per signore, la nostra clientela è tendenzialmente over 40, di persone che lavorano o per qualsiasi motivo non hanno tempo o interesse per appassionarsi a mode effimere o cercare su internet capi a tutti i costi innovativi, su questo il commercio elettronico non ci danneggia particolarmente perché da noi chi viene a comprare trova cortesia e attenzioni che una tastiera non può riservare».

E ancora: «Siamo avvantaggiati dalla nostra ubicazione, via Cairoli è zona di banche, professionisti, uffici, poste centrali, anche il mercato a pochi passi è un attrattore per le persone. Anche se essendo la nostra una clientela di fiducia, segue regole un po' diverse rispetto a tanti altri esercizi commerciali. Noi lavoriamo molto la mattina sul presto, mentre il sabato l’attività rispetto a qualche anno fa si è un po' ridotta, essendo cambiate le abitudini». Fa una riflessione sulle aperture domenicali: «Per noi non funzionano, chi frequenta questo negozio difficilmente passa su via Cairoli la domenica pomeriggio».

Bla Bla compirà questo mese 11 anni di attività e Zucchelli, che gestisce il negozio con il marito Stefano Peretti, ha sempre lavorato nel commercio, con un punto vendita aperto fino a pochi anni fa anche a Punta Ala: «Un posto meraviglioso, con un’atmosfera unica e clienti prestigiosi fra cui una volta Re Juan Carlos di Borbone, ma era troppo stancante fare su e giù». Ancora sulla location: «È una zona molto tranquilla, fra banche, poste e sinagoga sono luoghi molto controllati e un malvivente non è invogliato a passare da queste parti, poi la manutenzione non manca, anche se vorrei di più soprattutto per la sicurezza del marciapiede, troppe volte ci sono persone che cascano. Abbiamo clienti da fuori Livorno, da Pisa, da Lucca, da Firenze, a tutte piace Livorno, e un po' ci invidiano, per il nostro lungomare».

Zucchelli non nasconde poi qualche auspicio e qualche piccolo progetto: «Mi piacerebbe che ci fosse più parcheggio per i nostri clienti, bisognerebbe fare come fa la grande distribuzione, su questo da prendere come esempio, con il parcheggio gratuito per chi presenta lo scontrino dei negozi della zona, sarebbe bello anche pedonalizzare via Cairoli, ma immagino sia più difficile come ipotesi per la viabilità cittadina. Per il futuro di Bla Bla in tanti ci chiedono abbigliamento maschile, ogni tanto ci penso a un negozio di soli capi maschili, ma chissà, se dovessero verificarsi le condizioni potrei tentare quest’avventura». Sul nome scelto per il negozio: «Bla Bla è luogo dove si parla, quindi un luogo conviviale, che accoglie. Ricordo volentieri di quando entrarono a salutarci due signori anziani, che negli anni ’60 avevano un negozio a via Roma con lo stesso nome, ci fecero gli auguri e furono affettuosissimi. Li ricorderò per sempre».

 

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