Il Tirreno

Livorno

Scuola: la storia

Livorno, la prof del Nautico in pensione dopo 20 anni: «Ragazzi mi avete dato tanto»

di Franco Marianelli
Livorno, la prof del Nautico in pensione dopo 20 anni: «Ragazzi mi avete dato tanto»

Maria Grazia Sacchi racconta «Ho sempre vissuto la bocciatura come una sconfitta personale, raramente l’ho fatto»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO.  Dica la verità professoressa Maria Grazia Sacchi: ma nella sua lunga carriera ha avuto modo di bocciare qualche studente? La domanda alla prof di Lingua Inglese, che lunedì scorso ha chiuso per l’ultima volta, dopo vent’anni di insegnamento, il registro di classe all’istituto tecnico Nautico Cappellini di piazza Giovine Italia, non sembri retorica: lei è una di quelle insegnanti che la bocciatura di un proprio studente l’ha sempre subita come una sconfitta personale. Come il non aver saputo annaffiare bene una pianta a lei affidata, come non aver capito cosa c’era da capire dentro la mente di quei ragazzi “respinti” come da gergo burocratico scolastico.


«Raramente, ma è successo – risponde - quando non ne ho potuto farne a meno. Quando lo studente non mostrava alcun impulso di ritorno e di risposta a ciò che gli insegnavo ed a ciò che cercavo di comunicare. E, se poi, dalla famiglia, mancavano gli incoraggiamenti allo studio. Noi docenti, pur facendo del nostro meglio, possiamo “non farcela”».

E pensare che da giovane la nostra Maria Grazia Sacchi aveva avviato una luminosa carriera di traduttrice alla Comunità Europea di Bruxelles in virtù delle tre lingue da lei correntemente parlate (inglese, francese e tedesco).

«Merito dei miei genitori che mi hanno fatto crescere ascoltando le loro lingue madri che cercavo di capire: mamma era slovena, papà bergamasco e assicuro che il dialetto di mio padre delle due lingue è il più difficile da capire », scherza, ma nemmeno tanto la prof .

E da traduttrice la docente ha poi scelto di insegnare nelle scuole. «Colpa di mio marito», risponde e fa riferimento a Marco Marinari, già psichiatra del Serd, che i suoi assistiti definivano affettuosamente “il Dottore” della Rotondina” dal luogo ospedaliero di distribuzione di metadone.

E riprende: «Ho voluto seguirlo nei suoi spostamenti professionali in mezza Italia per poi ritornare definitivamente a Livorno. Da Bruxelles a Colline (quartiere dove lo psichiatra ha le radici sin da bambino) per amore», sorride. È una bella storia la sua.

«Vede, non perché è mia moglie – interviene il marito – ma Maria Grazia ha una carica di empatia tale verso il mondo intero per la quale se, ad esempio, sbarcassero gli alieni, troverebbe il modo di tradurre anche per loro in dialetto labronico. Il suo mantra professionale è stato “diritto allo studio per tutti” e per questo ha lottato nei suoi anni di insegnamento».

Continua l’insegnante: «Girare per l’Italia è stato comunque piacevole: quando insegnavo all’Istituto Salesiano ad Alassio facevo parte dello stesso Consiglio di Classe di don Vincenzo Savio futuro vescovo di Livorno dove lo incontrai di nuovo e mi riconobbe. Fu un momento commovente».

Dopo Alassio e il Ponente Ligure, il Grossetano, sempre “a seguito” del marito e infine Livorno dove ha insegnato in molte scuole oltre al Cappellini. E adesso che la prof lascia la scuola che farà? Guarda avanti e ribatte.

Lei che sprizza energia da tutti i pori. «Certamente viaggerò e poi dedicherò più tempo ai miei due figli Niccolò chirurgo plastico ricostruttivo al centro Grandi Ustionati di Verona, Riccardo attore a Roma che ha recitato in vari ruoli tra i quali “L’uomo del labirinto di Donato Carrisi e che è laureando in Giurisprudenza”, ma soprattutto trascorrerò molto più tempo con Anna Sofia, la mia nipotina di 4 anni».

Le idee non mancano: «Voglio dare una mano a persone che si impegnano nel volontariato come ad esempio Pino Pera dell’associazione Reset che ripulisce le bellezze storiche e architettoniche della città o dare una mano per aiutare i bambini in difficoltà scolastica agli Amici della Zizzi».

E quando l’agenda è colma, ecco l’ultima risposta è del marito: «Mia moglie ne riapre sempre un’altra», chiude.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web