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Livorno, multato in pandemia: ora vince il ricorso e offre la birra a tutti

di Claudia Guarino
Livorno, multato in pandemia: ora vince il ricorso e offre la birra a tutti

Leonardo Bellini (Piano B): «Ci fecero sentire criminali»

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LIVORNO. Fu trovato col bar aperto oltre l’ora consentita e multato per 400 euro. «Era passata da poco la mezzanotte quando entrarono nel locale dieci poliziotti – racconta Leonardo Bellini, titolare di Piano B, in Venezia –. Ci fecero sentire come criminali». A raccontarlo ora sembra un altro mondo. Ma all’epoca (correva l’anno 2020) faceva praticamente parte della quotidianità. «Eravamo in pandemia e il giorno dopo sarebbe scattato il lockdown. Ci multarono e noi facemmo ricorso». Adesso, a quattro anni da quella multa, «il giudice di pace ci ha dato ragione, condannando la prefettura a pagare». Bellini si dice soddisfatto, a tal punto da organizzare una serata particolare. «Per ricambiare il sostegno che ci ha dato la gente, serata con birra gratis per tutti». Ma facciamo un passo indietro.

I fatti

Era la fine di ottobre del 2020 e all’epoca – secondo le disposizioni vigenti di cui tutti conserviamo memoria – i bar dovevano cessare la somministrazione a mezzanotte. «Circa dieci poliziotti sono entrati pochi minuti dopo la mezzanotte – così Bellini raccontò all’epoca l’accaduto – sostenendo che il locale era ancora aperto e che stavamo ancora somministrando alcolici. L’ultima birra è stata invece servita prima della mezzanotte, la luce fuori era spenta e noi stavamo semplicemente pulendo. Fuori, ai tavoli, erano rimaste circa sei-otto persone intente a consumare quanto acquistato prima dell’orario di chiusura. Siamo amareggiati quindi per il clima di terrore che si è creato in una situazione di estrema tranquillità (c’erano più poliziotti che avventori), sia per la non conoscenza di quanto previsto dalla normativa vigente, sia soprattutto per la totale mancanza del buon senso».

Il ricorso

E fu così che scattò il ricorso contro quella sanzione ritenuta ingiusta. «Prima in prefettura contro la municipale a cui poi era stato attribuito il verbale» poi dato che la prefettura ha dato torto al proprietario del locale, al giudice di pace contro la prefettura. E adesso, dopo quattro anni, è arrivata la decisione, il giudice «accoglie ricorso e, per l’effetto, annulla il provvedimento opposto. Condanna la prefettura di Livorno al refusione (restituzione, ndr) delle spese di lite che liquida in euro 350, oltre rimborso e oltre oneri di legge ivi compreso rimborso forfettario nella misura del 15%». Bellini è chiaramente soddisfatto. «È passato tanto tempo, ma abbiamo insistito e ce l’abbiamo fatto. È chiaro che è una soddisfazione per noi». E per festeggiare ecco l’idea: birra gratis a tutti al Piano B (ieri sera).


 

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