Gioco
Livorno, per il capogruppo del Pd quattro nomi in lizza. Il segretario verso la giunta, Simoncini ai saluti
Gli scenari: nel ruolo di presidente del consiglio comunale si parla anche di Cepparello
LIVORNO. Il sindaco Luca Salvetti lo ha ripetuto subito dopo l’elezione: «Per nominare la giunta cinque anni fa ho impiegato otto giorni, stavolta vorrei fare meglio». E infatti da qui alla prossima settimana sulle agende dei protagonisti della vittoria è segnata una riunione dopo l’altra. Al centro dei confronti la creazione della squadra di governo. «Rispetto al primo mandato cambieranno due o tre assessori, non di più», ripete a tutti Salvetti. Quasi sicuramente tra chi uscirà c’è Gianfranco Simoncini che già alla fine del mandato si era messo a disposizione per fare un passo indietro. Di lui mancheranno competenze, capacità di analisi ed esperienza. Tra i nomi in pole position per entrare in giunta c’è il segretario comunale del Partito Democratico Federico Mirabelli. Nell’intervista che pubblichiamo in questa stessa pagina il diretto interessato ripete che «spetta al sindaco decidere». Ma se un suo ingresso era già dato per quasi certo prima del voto, dopo il risultato dei dem alle urne, sembra scontato. Della squadra di governo per i prossimi cinque anni faranno parte (quasi) certamente Andrea Raspanti, a cui va il merito di aver fatto molto per l’emergenza abitativa risolvendo senza scosse le tante occupazioni degli anni precedenti e Simone Lenzi, figura di riferimento nel mondo culturale livornese, «un intellettuale prestato alla politica», dicono i suoi sostenitori, che con la sua lista “I protagonisti della città” ha sfiorato il 5%.
Tutta da chiarire, invece, la posizione di Rocco Garufo e Barbara Bonciani che potrebbero lasciare spazio ad altri. Anche perché tra Riformisti per il Futuro e Alleanza Verdi Sinistra qualcosa potrebbe muoversi.
Ma nella partita che riguarda la giunta si intreccia anche quella per il ruolo di presidente del consiglio comunale e di capogruppo del Pd, il partito che sarà anche in questa legislatura l’azionista di maggioranza del governo Salvetti. Radio centrosinistra tra le ipotesi ne accredita due che hanno un certo fascino. La prima riguarda la presidenza del consiglio che potrebbe passare dal Pd a Livorno Civica che ha ottenuto oltre l’8,3% dei consensi. In quel caso, visto che Raspanti resterebbe in giunta, potrebbe toccare a Giovanna Cepparello il ruolo di garanzia che per cinque anni è stato nelle mani di Pietro Caruso.
Proprio Caruso potrebbe essere scelto come capogruppo (lo ha già fatto quando il Pd era all’opposizione). Le alternative potrebbero essere Piero Tomei, Valerio Ferretti. Ma anche Irene Sassetti se si dovesse scegliere una donna e giovane.
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