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Livorno, elezioni: chi ha preso più preferenze? Nomi e numeri per ogni sezione: con una sorpresa a Shangai

di Stefano Taglione

	Francesca Calvelli, regina delle preferenze a Shangai
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Francesca Calvelli, regina delle preferenze a Shangai

Ecco quali candidati al consiglio comunale hanno ricevuto il maggior numero di voti nei vari seggi

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LIVORNO. Ha trionfato in 37 sezioni, dalla Scopaia a Montenero, passando per piazza Cavour e Colline. Nella maggior parte dei casi in solitudine, in pochi altri dividendo il primato con altri competitor. Marcella Amadio, regina delle preferenze alle elezioni con 939 suffragi, è anche colei che ha piazzato più bandierine nei seggi cittadini. Più di Enrico Bianchi, del Partito democratico, che si ferma a 23. Più del presidente uscente del consiglio comunale Pietro Caruso, sempre Pd, a quota 16. Meglio dell’assessore al sociale Andrea Raspanti, 12 con “Livorno civica”. Più di Valerio Bred Ferretti (Pd, 13, dominatore a Salviano), di Stella Sorgente (M5s, otto), di Cristina Lucetti (ottime le sue performance nei quartieri nord) e Francesca Cecchi (Pd, cinque) e Giulia Guarnieri (Pd, quattro, la metà in via Montebello) e Francesca Calvelli (Prospettiva Livorno, quattro, regina dei quartieri nord). L’ex consigliera regionale, leader a livello locale di Fratelli d’Italia, ha dimostrato nel corso degli anni di aver un serbatoio personale di voti non da poco, tale da prendere addirittura l’1% delle preferenze di chi si è recato alle urne e il 10% di quelli del suo partito.

L’exploit

Francesca Calvelli, a Shangai titolare dell’omonima tabaccheria-ricevitoria di via Nino Bixio, è stata il vero exploit di questa tornata elettorale. Nei quartieri nord, molti elettori, si sono identificati in lei. A tal punto che l’hanno votata (inutilmente) perfino alle europee, mentre alle comunali diverse schede sono state annullate perché era stato scritto il suo nome sotto alla lista sbagliata. Lei si è candidata, fra l’altro all’ultimo istante, con Prospettiva Livorno, a sostegno di Valentina Barale, terza classificata. Ha raccolto 124 voti, il 9,49% di tutta la compagine con la quale si è messa in gioco, meglio dell’ex direttore del carcere Carlo Mazzerbo, fermo a quota 118, che comunque può vantare un confortante successo nella sua Gorgona, dove è stato responsabile della colonia penale, l’unico seggio dove Luca Salvetti non ha sbaragliato la concorrenza, arrivando terzo (dietro a Barale e ad Alessandro Guarducci, il candidato del centrodestra). Calvelli, invece, ha vinto in solitudine, dominando, in ben tre sezioni di Shangai (la 69, la 71 e la 72), ma anche in Corea, alla 77 e a poche centinaia di metri di distanza. A 54 anni, per lei, era la prima esperienza in politica.

"Re” di Salviano

Valerio Bred Ferretti è invece il “re” di Salviano. In due sezioni – la 150 e la 151 – ha vinto lui, ma anche nella 162 e nella 163 (Scopaia) e alla Rosa (la 166 e la 170). E non ultima Porta a Terra (la 156). L’esponente del Partito democratico, forte di 533 consensi, è stato eletto in consiglio comunale fra le fila della maggioranza, come numero tre della lista del partito guidato a livello nazionale da Elly Schlein. Davanti, del Pd, solo il presidente del consiglio comunale uscente Pietro Caruso (600 preferenze) e il medico in pensione Enrico Bianchi, con 683, che ha trionfato in varie location, dalle Sorgenti, a Collinaia, alla Scopaia, passando per piazza Magenta, via Montebello e Borgo. Fra le fila del Pd sono andati molto bene anche Mia Diop (prima in alcuni seggi di Ardenza, La Rosa e in via Calzabigi), Lorenzo Midili (in testa in via Michon, Cantiere, Borgo e Magenta), Silvia Ghelardi (San Marco), Claudia Leone (al top in Coteto) e Andrea Benassi (Fabbricotti, Goito e Coteto). Fra le file dell’opposizione, Fratelli d’Italia, Alessandro Perini prevale in due sezioni del centro (la 1 e la 3, in quest’ultima insieme a Giorgio Pacini, Pd), in via Roma (la 38) e alla Rosa (la 130).

Gli altri vincitori

C’è chi ha monopolizzato una sezione, ma non è riuscito a raccogliere voti sufficienti per l’elezione. È il caso del commerciante Shaha Polas, rappresentante degli stranieri della città e da pochi mesi cittadino italiano, primo alla Fortezza con “Protagonisti per la città”. Il primario di pediatria Roberto Danieli, stessa lista, ha vinto a San Jacopo e ambisce a un posto in consiglio, visto che Simone Lenzi, davanti a lui con “Protagonisti per la città”, se riconfermato assessore deve rinunciare allo scranno. Piero Tomei (Pd, consigliere uscente e rieletto) alle Sorgenti e, insieme a Midili, in Borgo. In due sezioni dell’ospedale ha prevalso Giorgio Pacini, eletto in consiglio sempre col Pd, mentre nel seggio 139 di Banditella l’ha spuntato l’ex garante dei detenuti Giovanni De Peppo, con Prospettiva. La commerciante Elisa Andorlini, con la lista “Guarducci sindaco”, vince dove lavora: in piazza XX (dove ha il suo negozio di abbigliamento) e in piazza della Repubblica, mentre Carlo Ghiozzi (Lega) vince nel seggio 5 di piazza Cavour. Infine in via Garibaldi, al 26, trionfa Aurora Trotta, per Livorno popolare.

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