Il Tirreno

Livorno

Toscana salute
Salute

Abbronzatura perfetta senza rischi: i consigli del dermatologo Bagnoni

di Gian Ugo Berti

	A destra il dottor Bagnoni
◗
A destra il dottor Bagnoni

Il direttore delle Unità Operative di Dermatologia agli Spedali Riuniti di Livorno e Massa: «L’intensa esposizione provoca lesioni al Dna»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. L’estate è alle porte. Abbronzatura sì, ma gli errori di oggi si scontano anche in futuro. La pelle non dimentica, è fragile ed il sole non perdona. Il pericolo esiste. Lo raccomanda Giovanni Bagnoni, direttore delle Unità Operative di Dermatologia agli Spedali Riuniti di Livorno e Massa che venerdì alle 17,30 sarà nel salone del Tirreno a parlare in un incontro pubblico di “Estate e bellezza: dalla cura all’estetica” insieme ad Alessia Amazzini, insegnante di Tecnica Estetica (Regione Toscana).

Cosa devono insegnare le mamme ai bimbi per evitare errori?

«La memoria della pelle è la tendenza della cute esposta a lungo al sole di avere lesioni in futuro. Una persona in tal senso, dopo un numero significativo di anni ha più probabilità di soffrirne, benigne o maligne. Pur senza sintomi, ciò non impedisce lesioni successive. Si raccomanda di applicare sempre protezione solare. Il fattore di protezione deve essere uguale o superiore a 30. Le radiazioni ultraviolette del sole passano attraverso cute».

Differenze tra raggi Uvb e Uva?

«I secondi passano fra nuvole e superfici vetrate, raggiungendo lo strato centrale della pelle. Provocano fotoinvecchiamento, macchie solari, danneggiano Dna, cellule e causare tumori. I raggi Uvb non penetrano pelle. Sono associati a neoplasie cutanee, bene proteggersi da entrambe. L’intensa esposizione provoca lesioni del Dna. Le cellule hanno capacità di ripararle. Avere pelle e occhi chiari predispone, ma non esclude che persone con carnagione più scura possano soffrirne».

Come ci proteggiamo?

«Il tumore è una delle neoplasie più diffuse. È fondamentale evitare lampade o apparecchiature per abbronzatura artificiale. È necessario insegnare a proteggersi dai raggi ultravioletti, usando protezioni solari, indumenti protettivi ed occhiali da sole, migliori orari per esposizione, evitando ore più calde, con maggiore irraggiamento Uvb».

C’è differenza fra uomo e donna nella resistenza agli agenti esterni?

«La pelle maschile è più spessa, ha più strati cellulari ed è più ricca di collagene: è più resistente e invecchia più adagio. Nell’uomo, dopo i 50 anni, le rughe si formano più velocemente rispetto alla donna, dove invecchiamento cutaneo è più progressivo e compare dai 35-40 anni. A parità di età, nella donna è più evidente il fenomeno del rilassamento cutaneo dopo i 50 anni. La pelle maschile ha più sostegno dermico e lo spessore cutaneo decresce regolarmente, nelle donne rimane stabile fino a menopausa. La differenza è nel diverso assetto ormonale che determina diversità di tonicità e resistenza all’invecchiamento. La produzione di estrogeni femminili rende la pelle tonica fino a menopausa. La cessazione d’attività ovarica e interruzione di produzione estrogenica, rende la pelle atona, fragile e lenta nei processi rigenerativi. Le rughe si fanno più evidenti,il colorito è più spento».

Fra gemelli esistono diversità?

«È importante lo stile di vita: la reazione a stimoli esterni è simile, ma i risultati dipendono da fattori comportamentali, come storia di ustioni solari, quantità di raggi ultravioletti assorbiti, sovrappeso e fumo».

Tra le diverse etnie esistono differenziazioni nell’esposizione al sole?

«I gruppi etnici hanno un numero simile di melanociti. La differenza è il livello di attività, insieme a come sono fatte le cellule. Il colore è dovuto a densità e distribuzione di melanina, pigmento prodotto da cellule specifiche. Ci sono differenze visibili fra pelle più scura e più chiara in termini di come reagiscono al sole, di alterazioni della pigmentazione, di irritazioni e infiammazioni. Quella carnagione bianca è più colpita dai raggi Uv e chi si abbronza poco e si scotta facilmente è più a rischio. La nera si abbronza più naturalmente con i raggi Uved ha minor frequenza di neoplasie. Tutti i tipi di pelle hanno bisogno di protezione. Le patologie infiammatorie come la Dermatite Atopica sul viso o acne, si manifestano con eritema nella pelle bianca, possono provocare alterazioni della pigmentazione nelle più scure».l


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web