Gioco
Livorno, boom di affitti brevi: è tra le mete toscane più costose. I dati
Richieste alle stelle: per una coppia un weekend in appartamento costa 270 euro. Vignoli (Federalberghi): «Servono regole precise contro la concorrenza sleale». Vola la promozione: a maggio il portale Visit Livorno registra un aumento di utenti unici (+126%)
LIVORNO. Sarà perché con la pandemia le abitudini sono cambiate e si preferisce “ritagliarsi” dei week end (magari più lunghi) anziché intere settimane. Sarà che anche a Livorno spopola il fenomeno degli affitti brevi ed è qui che arriva la sorpresa: la nostra città è tra le mete più costose della Toscana sul portale Airbnb. In pratica, se fosse una classifica, si piazzerebbe poco sotto la Culla del Rinascimento (i prezzi di Firenze restano comunque i più alti della nostra regione), molto sopra rispetto a Pisa. È così che Livorno, quasi all’improvviso, è stata scoperta dai turisti con un boom forse inaspettato. Ed è una destinazione che piace. Ai crocieristi che approdano al porto e poi scelgono di visitare il centro, ma anche a chi vuole concedersi un fine settimana tra mare, natura e buon cibo.
La simulazione
Il Tirreno si è collegato al portale Airbnb e ha fatto alcune simulazioni in base alle disponibilità di appartamenti nel periodo 14-16 giugno. Il risultato? Per una coppia, due notti a Livorno costano in totale circa 200 euro che salgono a 331 nel caso di una famiglia con due bambini. Non molto distante da Firenze che, nello stesso periodo e alle stesse condizioni, offre un soggiorno al prezzo di 299 euro (coppia) e di 349 euro (per una famiglia). Prezzi più bassi, invece, a Pisa e Lucca così come a Cecina e San Vincenzo. «Notiamo un grande interesse verso gli affitti brevi a Livorno – spiega Simone Beni, presidente regionale della Federazione italiana agenti immobiliari professionali (Fiaip) – Anche noi abbiamo rilevato questo fenomeno: c’è una maggiore richiesta di appartamenti rispetto al numero di quelli effettivamente presenti sul mercato. Anche perché le abitudini sono cambiate: gli spostamenti non sono più per periodi lunghi come un tempo, ma spesso ci si muove per periodi brevissimi. Oggi rispetto al passato è più facile ritagliarsi un week end anche un po’ più lungo piuttosto che una vacanza vera e propria. Può succedere anche di andare in una città per motivi di lavoro e scegliere un appartamento invece che una stanza in hotel. Ecco, è partito un fenomeno che sta dando numeri impensati e sta crescendo in maniera importante. A Livorno, ora, difficilmente si riesce a trovare un immobile da acquistare sotto i 70mila euro perché chi è proprietario di questo tipo di appartamento preferisce darlo in affitto». Anche perché è più conveniente. «La convenienza è molteplice – sottolinea il presidente Beni – Significa, infatti, avere sempre l’immobile a disposizione: inserendolo nei circuiti come Airbnb, è possibile bloccare la disponibilità e quindi rientrare in possesso dell’appartamento quando si vuole».
Caccia alle case
E se da un lato assistiamo a un’impennata degli affitti brevi (in termini di domanda oltre che di costi), dall’altro riuscire a trovare una casa in affitto a Livorno per periodi lunghi è sempre più una missione impossibile. E chi compra per affittare alza la posta (leggi: il canone). Un esempio (uno dei tanti) risale proprio ai giorni scorsi. «Stavo gestendo la trattativa per un bilocale al quinto piano, senza ascensore, in zona piazza della Repubblica, al prezzo di 500 euro al mese – precisa Beni – Abbiamo pubblicato l’annuncio la sera e la mattina dopo avevamo già 24 richieste».
La richiesta
Gianni Vignoli, presidente di Federalberghi Livorno, spiega però che siamo di fronte a una forma di concorrenza sleale. «Servono regole precise, non si può più rimandare», sottolinea. Ben venga – precisa il presidente degli albergatori – che «la nostra città sia una meta che attrae i turisti. «I numeri importanti di questi giorni sono da collegare soprattutto alle crociere – sottolinea Vignoli – Sarebbe importante che gli armatori studiassero dei pacchetti in cui i crocieristi possano trascorrere almeno una notte a Livorno per poi imbarcarsi la mattina successiva. Adesso, invece, gli orari degli imbarchi sono in genere fissati la sera e questo fa sì che i turisti restino in città soltanto qualche ora». C’è poi un altro aspetto: la tassa di soggiorno. «Certo, quando parliamo di affitti brevi la concorrenza sleale è nei confronti delle imprese: chi gestisce gli appartamenti non ha gli stessi costi di un albergatore – rincara la dose Vignoli – ma il danno è anche a carico della collettività. Chi soggiorna in quelle strutture, infatti, non paga la tassa di soggiorno. Insomma, su tutti i fronti si crea un aspetto di disparità su cui le istituzioni devono intervenire. Lo chiediamo da tempo, ma ora servono soluzioni. Più precisamente: regole certe e soprattutto uguali per tutti gli attori dell’ospitalità. Basta con le disparità».
Il portale da record
In questo quadro, la promozione giocano un ruolo centrale. I dati parlano chiaro: il portale della promozione turistica dell’Ambito Livorno (www.visit-livorno.it) sta ottenendo risultati importanti ancor prima che partano le azioni di sponsorizzazione. Per gli addetti ai lavori si parla di risultati “in organico” e sono quelli che meglio rappresentano l’appeal che un sito riesce ad avere sugli utenti senza che venga loro suggerito a pagamento. Il portale è stato presentato il 23 febbraio scorso, raccogliendo da subito 2.000 visitatori unici. A conferma sono arrivati i dati dei mesi successivi, con 4.412 accessi unici a marzo, 6.481 ad aprile e 14.789 a maggio, dunque con un +126,3% su aprile.
La tendenza di crescita viene confermata anche per il mese in corso, considerando che solo nella prima settimana di giugno siamo già a 4.738 visitatori unici e che le campagne promozionali sono appena partite. Non solo: il lancio del nuovo video spot su Livorno prevede di spingere all’interazione con il sito e, dunque, ad arricchire ulteriormente il numero degli utenti unici. Se queste sono le premesse, sarà un’estate da record per Livorno.l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
