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All'istituto Vespucci-Colombo di Livorno si consegnano gli Oscar: «Noi, gli studenti migliori»

di Luca Balestri
All'istituto Vespucci-Colombo di Livorno si consegnano gli Oscar: «Noi, gli studenti migliori»

Verde, cosmesi, podcast, matematica, social: premi per i progetti svolti. I ragazzi: «Esperienze di vita». La preside: «Un modo per riconoscere il loro impegno»

09 giugno 2024
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LIVORNO. A primo impatto, l’ultimo giorno di scuola all’istituto Vespucci-Colombo sembra una delle classiche giornate nelle quali studenti e professori si salutano, per poi rivedersi a settembre.

Ma dopo pochi minuti si capisce che l’atmosfera non è solo quella dei saluti, ma di un vero e proprio festeggiamento. Che per il quarto anno consecutivo avviene con delle premiazioni agli studenti e alle studentesse. È la quarta edizione dei Vespucci-Colombo awards, un insieme di premiazioni ai ragazzi che durante l’anno scolastico si sono impegnati nei progetti scolastici.

Per l’occasione, nel plesso di via San Gaetano sono arrivati anche gli studenti delle sedi di piazza Vigo e di via Chiarini. Cura del verde, gare di matematica, gestione dei podcast e dei social network scolastici, laboratori di lingua, gestione delle “officine sociali” e tanto altro ancora. Sono oltre duecento i nomi dei ragazzi premiati, con una cerimonia per niente solenne, anzi tutta improntata sul senso di comunità, e con tanto di musica da ragazzi.

Ognuno di loro ha potuto scegliere un gadget regalato dalla scuola: una borraccia, una penna, un paio di cuffie, tra le altre cose. «La giornata di oggi è fondamentale per riconoscere l’impegno dei ragazzi che hanno lavorato tutto l’anno», festeggia la dirigente scolastica Francesca Maria Barone. «L’importante è dare valori ai ragazzi che si impegnano, al di là del risultato oggettivo. Vogliamo essere inclusivi, premiando la partecipazione», aggiunge la prof Marianna Daniele.

Presenti alla cerimonia anche il provveditore agli studi Andrea Simonetti, e Paola Barontini, anche lei del provveditorato. «Questo istituto è sempre più adeguato agli studenti. Mi auguro che la passione che la scuola vi ha trasmesso possa accompagnarvi anche una volta usciti da qui», si rivolge ai premiati Simonetti.

«Con le officine sociali abbiamo potuto sperimentare le acconciature su diverse prof. E in questo modo abbiamo stretto un legame ancora più profondo», racconta Sara Baldanzi della 4°F, premiata per le Officine sociali. Per Lucrezia Citi, e per il gruppo di studenti che è stato premiato per l’animazione nelle Rsa, «il progetto ci ha permesso di vedere le cose dal punto di vista degli anziani, ci ha aperto gli occhi».

Non si dimenticherà quest’anno neanche Vittorio Edoardo Valeri, che insieme ai compagni Davide Garzelli e Giulio Palumbo, è stato a Roma e a Milano per gare matematiche: «Quest’esperienza non è servita solo a livello scolastico, ma è stata anche una formazione personale –dice lo studente- Le gare sono state importanti anche perché si è affrontato il tema della dipendenza dai giochi d’azzardo, attraverso la matematica». E Giorgia Ferretti, premiata per il calendario scolastico già guarda al prossimo anno: «È un progetto che voglio rifare». L’ultimo giorno di scuola è stata anche l’occasione per presentare le nuove aule disciplinari.

Sono due i nuovi spazi creati nel plesso di via San Gaetano, grazie ai fondi del Pnrr. Un’aula è di geografia e scienza, l’altra è di matematica. «I nuovi spazi avranno la funzione di far fruire le lezioni in maniera diversa rispetto ad ora, sia per i professori che, soprattutto per gli studenti –illustra e chiude la preside- Gli alunni si sposteranno da un’aula all’altra, avendo così l’opportunità di staccare un attimo tra una lezione e l’altra». 


 

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