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Lotta, bullismo, dolore e rinascita: a Livorno Sara Calvani si racconta in un libro «Io, oltre i limiti della mia fragilità»

di Marcello Mastrocola
Lotta, bullismo, dolore e rinascita: a Livorno Sara Calvani si racconta in un libro «Io, oltre i limiti della mia fragilità»

La dipendente della Procura presenta la sua opera prima

08 giugno 2024
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LIVORNO. «Nel libro non troverete solo la mia testimonianza di rivincita alle avversità che incontriamo nella vita, ma anche stimoli positivi e tanta forza per noi stessi». Ecco Sara Calvani al suo debutto come scrittrice. La dipendente della Procura di Livorno Sara Calvani ha 42 anni e non ha avuto una vita facile sin dall'infanzia.

Ostacoli che racconta nel suo “Oltre i tuoi limiti, sii te stessa con tutta la forza che hai” - disponibile su Amazon - lavoro che sarà presentato oggi, sabato 8 giugno, alle 18 alla Melograno gallery di via Marradi (conducono l’incontro le psicologhe Paola Catastini e Marina Casini). Ad appena 6 anni ha iniziato ad avere problematiche fisiche, sviluppando una patologia neurologica degenerativa chiamata "Charcot Marie Tooth forma 1A" e con essa altre problematiche fisiche.

Parla del suo libro e si racconta. I primi anni di vita sono stati i più difficili, periodi in cui oltre a dover sopportare dolori lancinanti e deformazioni degli arti inferiori, si aggiungeva anche il pessimismo di molti medici che ritenevano non avrebbe più camminato. Nonostante abbia girato molti ospedali ed effettuato molte visite, il responso era sempre quello. Il bullismo a scuola la feriva poi enormemente.

Ma Calvani non ha mai dato niente per scontato e con lei la sua famiglia, sempre al suo fianco che la incitava a non mollare mai.

Per lei e la famiglia, all’improvviso, nel 1989, dopo anni di sacrifici e sofferenze la svolta: la 42enne, che aveva 8 anni all’epoca, viene presa in carico dall’ospedale Gaslini di Genova. È lei a srotolare la sua vita. Nel capoluogo ligure, con i sintomi della sua Cmt ma senza sapere ancora che la patologia fosse quella, fu seguita al Gaslini «con molta attenzione, gentilezza e sensibilità - spiega - , allora c'erano pochissimi casi della mia malattia, venni pertanto presa in carico come fonte di studio».

A Genova ha trovato una bravissima neurologa, la dottoressa Laura Doria, dove dopo molti esami le venne effettivamente diagnosticata la patologia, e iniziarono le cure del caso. Dei bravissimi ortopedici dello stesso ospedale la sottoposero a oltre 10 interventi chirurgici ad entrambi i piedi.

Dopo anni di lotta per poter affermare un proprio diritto alla salute e alla serenità, e dopo essere diventata una dipendente del Ministero della Giustizia, è infatti assistente amministrativo in servizio presso la Procura della Repubblica di Livorno dal 2012, ha deciso di raccontare la sua storia personale scrivendo la sua autobiografia. Un debutto editoriale, scritto insieme a due amiche: la psicologa Marina Casini e Francesca Schiano, esperta in impaginazione e grafica, che l'hanno aiutata nel percorso per il raggiungimento del suo sogno, la realizzazione di “Oltre i tuoi limiti”. La stessa Calvani spiega: «Nel libro parlo soprattutto di valori semplici, come l’amore per la famiglia, perché per la mia storia personale posso dire che la famiglia è essenziale per le persone fragili. Voglio trasmettere a tutti quelli che lo leggeranno, l’idea non demordere mai nella vita, anche quando tutto sembra non andare bene, quando la vita stessa ti schiaccia come un macigno, e ti mette in ginocchio, bisogna rimboccarsi le maniche e cercare sempre una soluzione, perché la vita è una sola e meritiamo tutti di essere felici».


 

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