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Bus delle crociere, giugno da record a Livorno: «Siamo tornati ai livelli pre-Covid»

Bus delle crociere, giugno da record a Livorno: «Siamo tornati ai livelli pre-Covid»

L’allarme di Scalesia (Csb): «Potremmo fare di più, ma mancano gli autisti»

08 giugno 2024
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LIVORNO. «Oggi (ieri per chi legge, ndr) è la prima giornata della stagione crocieristica 2024 in cui possiamo dire di essere tornati ai livelli pre-Covid, con circa 200 pullman organizzati dalla Cruise Service in Bus tra i porti di Livorno e La Spezia». Così Pasquale Scalesia, presidente del più importante consorzio di bus turistici della Toscana che ha sede a Livorno, nel giorno in cui può nuovamente guardare al futuro con un certo ottimismo. «Non possiamo certo cantare vittoria – continua – perché la situazione internazionale influisce moltissimo su questo settore fatto unicamente da turisti stranieri fra cui molti americani. Alcune destinazioni sono off limits, altre potrebbero diventarlo, ma la Toscana di cui Livorno è la porta marittima principale in questo momento sta nuovamente toccando i numeri di presenze del periodo pre-pandemico. Il lavoro del nostro consorzio comprende ormai stabilmente i porti di Livorno e La Spezia grazie ai rapporti consolidati con i principali tour operator e svolgiamo un grande lavoro logistico che dà occupazione in giornate come queste a centinaia di persone sottobordo fra autisti, guide turistiche, accompagnatori e personale a terra».

«Purtroppo – afferma amareggiato il presidente di Csb – potremmo fare ancora di più e ancora meglio, ma siamo attanagliati dalla mancanza di autisti: abbiamo ditte locali che hanno i pullman fermi perché non hanno conducenti e siamo così costretti a far venire pullman anche da fuori provincia e talvolta regione, con una riduzione importante dei ricavi e un aggravio di lavoro logistico importante. Quello dell’autista è un bel mestiere anche per i giovani, ben retribuito, con tempi di lavoro e di guida certi e controllati, con mezzi in cui la tecnologia sta avanzando sempre di più dando assistenza nella sicurezza e nel comfort di guida e di viaggio. Il lavoro c’è, serve ovviamente la patente professionale di categoria e l’esperienza nella guida, ma le nostre imprese sono disposte a pagare il corso e ad assumere subito a tempo indeterminato così da far crescere professionalmente le nuove leve».

«Quello della logistica del trasporto persone – aggiunge Alessandro Longobardi, coordinatore sindacale di Cna trasporti – è un settore che a Livorno ha numeri importanti fra pullman, noleggio con conducente e taxi e offre un servizio basilare per il turismo crocieristico. Va corretta la visione secondo cui queste attività tolgono turisti alla città, perché vanno in realtà a servizio di quelle persone che arrivano a Livorno già con l’unico scopo di visitare altre destinazioni in Toscana, dando lavoro a imprese e dipendenti locali. Se ben organizzato quel servizio lascerà di Livorno il ricordo di un ottimo porto».

«C’è invece da incrementare la proposta di mobilità e di offerta turistica per tutti quelli che sono già stati magari a Firenze e che possono abbinare alla visita a Pisa o Lucca una visita a Livorno, oppure per i turisti che per varie ragioni in questo scalo della loro crociera non comprano tour a bordo e scendono comunque in cerca di qualcosa di caratteristico o di buono, tutte cose che a Livorno possono trovare. Il crocierista – conclude Longobardi – non va quindi fatto prigioniero con un cattivo servizio di trasporto, ma va coccolato e interessato con proposte attraenti: deve arrivare con la massima efficienza nella mobilità e su questo le nostre imprese sono al top».
 

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