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Livorno, viaggio lungo i cantieri del Rio Maggiore tra nuove strade, ritardi e sicurezza
Sta procedendo la messa in sicurezza e alcuni degli interventi sono già stati conclusi Il tratto via Rodocanacchi-via Toti è rimasto indietro: l’80% completato entro settembre
Livorno Il viaggio del Tirreno nei cantieri di messa in sicurezza idraulica post alluvione prosegue, questa volta mettendo nel mirino il rio Maggiore. Cominciando dalla parte più vicina a monte, quella all’altezza di Salviano, che ha permesso tra l’altro anche una accelerata alla realizzazione della bretella prevista da tanto tempo e che adesso collega il quartiere con la rotonda che fa da crocevia con Collinaia. È il tratto 9 (lotto 2, stralcio 1 e 2) per un importo di 3. 535. 772, 34 euro che ha previsto anche la demolizione e ricostruzione del ponte in via di Salviano, per adeguamento della sezione di deflusso. Mancano alcune sistemazioni esterne, ma siamo praticamente alla fine. Ci si sposta sul tratto 4, via Rodocanacchi-via dei Pensieri, quello dietro alla curva nord dell’Armando Picchi e che ha visto tramite lavori per 5, 1 milioni di euro, l’apertura del tratto tombato, l’adeguamento della sezione idraulica, la demolizione e ricostruzione del ponte fra via dei Pensieri e via Rodocanacchi, terminato già da un po’. C’è ancora una striscia di terra, che presenta erba alta, all’altezza di via Lusena, lasciata per il momento a servizio per dare impulso ai lavori che nella zona restano da fare. Nascerà poi del verde con alberi e lì sarà realizzata anche una piccola rotatoria utile ai residenti per girare comodamente con l’auto e tornare indietro, in direzione di viale Nazario Sauro. Pochi metri e si arriva al tratto 3, via Rodocanacchi-via Toti, rimasto indietro rispetto ai tempi previsti, anche perché si è dovuta fare una variante, rispetto al primo progetto, andando incontro a richieste (più che legittime) di residenti che si son trovati con i palazzi a raso di quel che sarà il nuovo corso. Dove possibile, era giusto “mangiare” terreno lo stretto necessario. Il rio, in quel punto, ci arriva dal pezzo già stombato dietro lo stadio e, dal ponte, si vede ancora un pezzo della copertura in calcestruzzo degli anni’30 che dovrà essere rimossa. Sulla destra, già issato il muro del nuovo tombamento che si appoggerà, chiudendosi, alcuni metri più largo rispetto a come era prima, su un muro già realizzato sull’argine opposto e consolidando la scarpata. Un rinforzo, insomma, che eviterà danni alle fondazioni dei palazzi. Successivamente, si demolirà il tombamento procedendo dieci metri per volta attraverso una “palificazione”, per ridurre i rischi pari a zero. La sezione sarà portata, infine, tre volte tanto quella che c’era prima. Si avrà anche la pista ciclabile e un camminamento pedonale.
Si entra nel cantiere, tutto palificato, e si nota la nuova geografia del corso d’acqua. Che si allarga in direzione della villetta bianca che quella notte cancellò una famiglia. Il muro più interno che c’è adesso andrà giù lasciando il posto a quello molto più forte realizzato e prossimo alla residenza. Lavori non facili. Perché devono andare avanti, garantendo allo stesso tempo il passaggio dell’acqua. Con la stagione secca, si potrà procedere più speditamente. Si dovrebbe arrivare a lavori terminati per un buon 80 per cento, entro settembre. Poi, ci si affaccia sul viale Nazario Sauro, dove la rete arancione dimezza praticamente la carreggiata da Barriera Margherita fino a via Toti. C’erano da spostare tutti i sottoservizi (acqua, gas, fognatura, elettricità) che si trovavano proprio sotto ai cinque pini che nel giugno scorso furono tagliati, creando polemiche. Sottoservizi alloggiati adesso al posto giusto, entro settembre, con l’avanzamento tortuoso in mezzo ai condomini, anche qui tornerà finalmente a posto restituendo alla strada la completa viabilità. Si prende di mira, spalle a via Toti ma guardando verso Barriera Margherita, le ulteriori opere necessarie per completare la regimazione idraulica. Il rifacimento del ponticello che c’è anche se non si nota e la progettazione esecutiva in corso del tratto finale che da via Toti adeguerà il segmento finale “a galleria” ma con alveo allargato, che raggiungerà la rotatoria chiamata “fagiolo”. Tutto già appaltato. Qui, si entra nel tratto 1 e 2 per un importo complessivo di 10. 899. 202, 56 euro, dove sono compresi i lavori in Accademia che non cominceranno presumibilmente prima del 2026. Si torna indietro. Dove si immagina il tratto 5 e 6, da monte di Via dei Pensieri a Via Cattaneo, terreno demaniale, lavori in corso per 9. 843. 847, 11 euro (415. 772, 13 fondi comunali, il resto statali) . Il tragitto che passa insomma parallelo dal campo scuola e attraversa l’impianto di calcio del Livorno 9. Sponde a sezione trapezia, con scarpata in terra ed erba. Termine lavori l’estate prossima, realizzando anche la strada parallela e provvisoria (entro fine mese sarà percorribile) spostando tribune e spogliatoi, parcheggio, sottoservizi, demolizione e ricostruzione del ponte all’altezza dell’autolavaggio e che si collegherà con quello di via dei Pensieri con il rio dotato di argini triplicati in larghezza.
Si termina con la via di Popogna, il ponte che fece da tappo quella maledetta sera, facendo esondare le acque che arrivarono poi in zona stadio allagando da subito le serre dell’azienda Biricotti. È il tratto 7, che va da monte via Cattaneo a monte di via dell’Ardenza, opere per 7, 1 milioni di euro che prevedono anche qui una luce maggiore e la ricostruzione del ponte. Qui, la progettazione esecutiva è in corso. La strada come la conosciamo ora subirà un restringimento e verrà chiusa diventando parcheggio a servizio dei cimiteri e devierà in via Settembrini per poter imboccare anche una nuova strada che passerà tra il cimitero dell’Ardenza ed il campo di rugby, sbucando sull’Aurelia all’altezza del distributore della Esso. Entro il 2026 potrebbe essere tutto realizzato.l
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