Gioco
Caprilli, via alle corse tra gli ostacoli: viaggio nell’ippodromo livornese
A breve la pubblicazione del bando per la gestione ventennale. La Sistema Cavallo pronta a investire 5 milioni: «Ecco come». Alla serata inaugurare Alba Parietti e Barbara De Rossi
Livorno Nel 2021 il Caprilli riaprì i cancelli e accese di nuovo le luci. Non più quelle storiche "a rete" sopra la pista, dei primi del’900. Dopo tre anni di gestione da parte di Sistema Cavallo, si riparte con le torri faro che si accenderanno domani per l’unica volta in pre serale per questo calendario estivo. Ancora con Sistema Cavallo e Silvio Toriello che della società è il patron. Una gestione "zoppa" in attesa di sviluppi. Perché l’imprenditore si è dovuto intanto impegnare con il ministero dell’agricoltura garantendo un programma senza tuttavia sapere se riuscirà a essere il gestore per i prossimi 20 anni. Una operatività in regime di proroga, in attesa che entro questo fine settimana venga pubblicato in Gazzetta il bando di partenariato pubblico - privato. Possibile dopo la determina del 30 maggio. Occorrerà poi circa un mese prima di avere un responso. È il tempo entro il quale altri soggetti interessati potrebbero presentare a loro volta un loro progetto migliorativo rispetto a quello di Toriello che nel bando specifica tutto quanto, voce per voce.
La procedura concede tuttavia al gestore uscente di pareggiare l’offerta dei soggetti concorrenti e aggiudicarsi infine la gestione. Un progetto, quello che l’imprenditore campano ha elaborato prevede investimenti oltre i cinque milioni (c’è tanto da fare) e un ricco piano di rilancio del Caprilli. Che va dalla scuola di equitazione per bambini con rette paragonabili a quelle per qualunque altra attività sportiva, a un ippodromo, che possa essere teatro di appuntamenti dedicati alle gare ad ostacoli sull’esempio della classicissima di piazza di Siena a Roma. Eventi che richiamano per giorni, allevatori, atleti e loro familiari da tutto il mondo, con grosse ricadute economiche sul territorio. Ieri durante la presentazione con il sindaco che ha fatto breve visita sono stati Illustrati palinesto, aspettative, e focalizzato il punto sullo stato attuale di questo gioiello che aspetta tante cure.
Operai nel frattempo a lavoro, le luci dei lampioni sostituite con lampade a led più economiche ma anche più potenti, l’erba da finire di tagliare, il posizionamento delle torri faro che saranno 57 e non più 48 come fino al 2023 togliendo zone oscure dalla pista e controllato che l’impianto di irrigazione faccia il proprio dovere. Staranno aperti 19 sportelli al totalizzatore perché metterne altri significherebbe comprare altre macchine e prendere più personale. Cose che si faranno quando ci saranno più certezze sul futuro. Come il bar ad esempio. Nei programmi di partenariato, da tenere aperto anche al pomeriggio come punto di ritrovo e dopo aver subito un robusto intervento di restyling. La gestione è nuova e il feed back avuto dopo la mostra canina è stato positivo. Lo stesso riguarda i bagni, che per Toriello dovranno essere perfetti come se si entrasse in una gioielleria. È una agenda di lavori urgenti, da farsi non appena ci sarà l’ufficialità el nome del partner di questo bene pubblico. Che necessita inoltre di un intervento al sottopasso che porta al prato a causa di infiltrazioni d’acqua, che ha bisogno di riqualificare la zona totalizzatore e il bar ristorante sempre al centro dell’anello. Tutto in degrado con attorno vegetazione infestante e qualche pianta che sopravvive nei pressi, in ricordo dei bei tempi che furono.
«Comprendo le difficoltà di Toriello, stretto nella morsa che da una parte vedeva l’allestimento di una calendario e dall’altra un percorso burocratico e amministrativo articolato come il bando. Trovando comunque la via per partire ancora, dando senso a ciò che fino ad ora è stato fatto», risponde Salvetti. Toriello ha incassato con piacere. Ricordando che «Livorno accoglie giovani e giovanissimi come accadeva anche negli anni’80 e’90, abbassando notevolmente la media di età dei frequentatori degli ippodromi italiani. Venire al Caprilli, per questa città è un fatto di tradizione. Si viene per stare sotto le stelle e corteggiare le ragazzine. Come facevano quelli che oggi hanno 50 anni. Livorno ha dimostrato con i numeri di essere un impianto che merita tutte le attenzioni e di questo al ministero ne sono consapevoli. Basta guardarsi attorno per capire il potenziale di questo bel polmone verde».
Il programma
L’apertura è mercoledì 5 giugno alle 19,45 col premio Raimondi (a seguire il premio Federico Caprilli, premio Regia Cavalleria, premio Collegio Militare e premio Carlo Giubbilei) con ospiti d’eccezione Barbara De Rossi e Alba Parietti. E la serata sarà trasmessa su "Equ Tv", canale 220 di Sky e 151 del digitale terrestre. Diciassette le date da qui al 5 settembre suddivise, a parte l’esordio, in cinque appuntamenti domenicali, quattro al venerdì e al sabato, due di martedì e uno il giovedì. Si partirà alle 20,45 quando le corse saranno sei, alle 21,20 quando saranno cinque. Al calendario estivo andranno aggiunte le sette giornate autunnali per un montepremi di 812.500 euro. Programma nel quale i purosangue inglese avranno riservati due handicap principali: il Premio Livorno del 21 luglio e la settantanovesima Coppa del Mare che vedremo il 16 agosto. Nella stessa giornata anche il Criterium Labronico (riservato a puledri di due anni) e una grande novità: una corsa dedicata ai purosangue arabo, con l’obiettivo di attirare importanti scuderie internazionali
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