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A Livorno istituti superiori aperti d’estate: «Opportunità per i nostri ragazzi»

di Luca Balestri

	Gli studenti del liceo Niccolini Palli durante le attività della scorsa estate (foto autotizzata dalla scuola)
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Gli studenti del liceo Niccolini Palli durante le attività della scorsa estate (foto autotizzata dalla scuola)

Le attività previste tra laboratori di scrittura, realizzazione dell’ impianto di illuminazione, corsi su intelligenza artificiale e materie Stem. Ma il liceo Enriques dice no

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LIVORNO Dal teatro alla sistemazione del verde scolastico, passando dalla scrittura creativa e dalla didattica della scienza, tra le altre cose.

Anche le scuole superiori livornesi sperano di poter restare aperte d’estate. È per questo che hanno partecipato al bando del Ministero dell’istruzione e del merito per ottenere dei finanziamenti, dal Fondo sociale europeo e/o dal Pnrr, per programmare le attività da giugno 2023 ad agosto 2025. I ritmi delle famiglie e dei ragazzi sono cambiati rispetto a qualche anno fa, e l’idea dei dirigenti scolastici è quella di rendere la scuola uno spazio accessibile anche nei giorni più caldi dell’anno.

Per combattere la dispersione scolastica ma anche per rafforzare il senso di comunità tra gli alunni. «L’idea è quella di realizzare un campus dove la scuola non chiude mai. Ci piacerebbe vedere gli studenti a scuola in ogni momento dell’anno, non solo durante le lezioni». A Manuela Mariani, dirigente scolastica dell’Iti Galilei, l’idea della scuola aperta nei mesi più caldi piace.

Il programma “Galilei estate e dintorni” prevede la riqualificazione degli spazi verdi dell’istituto attraverso lo sviluppo della coltivazione di piante officinali, insieme ad altri tipi di piantagioni.

D’estate al Galilei inoltre si imparerà a realizzare degli ammendanti, cioè sostanze in grado di modificare le caratteristiche biologiche del terreno, attraverso la produzione di terricciato derivato dagli sfalci di ripulitura del giardino e dai rifiuti organici. Previsto l’allestimento di un laboratorio dedicato alla produzione di oli essenziali e cosmetici. Sempre qui gli studenti e le studentesse di Elettrotecnica realizzeranno il nuovo impianto di illuminazione, che incrementerà la sicurezza a scuola. Non mancherà lo sport in via Galilei: previsti tornei di tennis-tavolo. Tutte queste attività daranno agli alunni delle ore di orientamento e di Pcto (ex alternanza scuola-lavoro) .

«L’apertura della scuola in estate è un’opportunità in più per i ragazzi», così il preside del liceo Cecioni Rino Bucci. Nell’istituto più popoloso della città si proverà a ridurre la dispersione scolastica guardando al potenziamento delle materie Stem – scienza, tecnologia, ingegneria e matematica-, ma anche alla digitalizzazione. E non solo: il Cecioni organizzerà corsi anche sull’intelligenza artificiale, materia fondamentale per la vita dei più giovani, sull’ecologia e quindi sul riciclo e sulla didattica della scienza. E mentre tra giugno e luglio si terranno i classici corsi di recupero per i ragazzi carenti in alcune materie, a settembre il liceo ha intenzione di realizzare corsi per accompagnare i nuovi studenti, i “primini” che popoleranno la scuola. “Noi scrittori” è invece il nome del laboratorio di scrittura che propone il liceo Niccolini Palli per l’estate.

«Il summer-time è un’attività molto bella, non di didattica, ma di relazione e intrattenimento», dice il prof Oreste Falcitelli, referente del Piano estate del liceo. Un’altra attività del Niccolini è “R_estando s’impara”, attività laboratoriale di applicazione di metodologie utili ad affrontare la lettura, la comprensione e l’elaborazione di un testo scritto. E non solo: il liceo guidato dalla dirigente Teresa Cini punta anche alla valorizzazione della storia letteraria di Livorno. Nei progetti estivi compare anche il nome del poeta Giorgio Caproni. È attraverso la “Passeggiata letteraria” che i liceali potranno ammirare, fotografare e contestualizzare le opere dello scrittore, rintracciando riferimenti ai versi livornesi dell’autore.

«L’anno scorso i ragazzi hanno risposto alle nostre attività, quest’anno speriamo di replicare». È speranzosa la dirigente dell’istituto Buontalenti-Cappellini-Orlando Maria Domenica Torrombacco. Il Bco vuole promuovere la socializzazione estiva: saranno presenti corsi di teatro e attività sportive, non mancheranno corsi di recupero per le competenze di base.

IL LICEO ENRIQUES DICE NO

Anche il liceo Enriques ha partecipato al bando per avere

dei fondi da utilizzare nei prossimi due anni. Ma a differenza delle altre scuole, le attività che il liceo farà se avrà i circa 80mila euro di finanziamento saranno spalmate soprattutto al di fuori dell’estate.

Nessuna attività è infatti prevista nei mesi di luglio e agosto, almeno per quest’anno. A spiegare i motivi di questa scelta è il dirigente scolastico Ersilio Castorina. «Il 30 giugno scadono una serie di contratti a chi lavora nella segreteria della scuola. Quindi manca il personale per supportare l’attività amministrativa propedeutica all’implementazione del bando».

Ad agosto, poi, gli uffici scolastici dovranno lavorare sulle graduatorie del personale, per garantire il reclutamento degli insegnanti in vista del nuovo anno scolastico, ricorda il preside. Che aggiunge che «il dieci giugno poi iniziano gli scrutini. Per quanto mi riguarda, devo fare il presidente di commissione d’esame, quindi non me ne posso occupare. E i docenti preferiscono fare altro, come concentrarsi sui corsi di recupero, che sono prioritari rispetto alle altre attività».

Oltre alla mancanza del personale, Castorina sottolinea delle incongruenze circa l’apertura estiva della scuola. «A noi sarebbe piaciuto finanziare delle esperienze all’estero per gli studenti, ma non ce n’è la possibilità. Sicuramente avrebbe avuto più appeal che fare dei corsi a scuola – spiega-. Avevamo pensato anche di fare dei corsi di vela, e a delle

colonie marine, anche per far riposare i ragazzi con attività diverse dal solito. Ma abbiamo avuto troppo poco tempo per poter organizzare queste cose».

La struttura dell’Enriques di via della Bassata, poi, d’estate è un forno: «Avrei preferito delle attività all’esterno, perché a scuola non c’è neanche l’aria condizionata, e d’estate ci si

sta male».


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