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Burocrazia, rifiuti e abusivismo: le dieci domande di Cna ai candidati sindaco a Livorno
Luendì 3 giugno nella sede di via Martin Luther King il confronto sui temi chiave
Livorno Burocrazia, gestione rifiuti e inceneritore, vivibilità del territorio, confronto con le associazioni di categoria, scelte urbanistiche per lo sviluppo, nuovo ospedale, gestione dei lavori pubblici, peso dei tributi locali, aree artigianali, turismo e Baracchine: saranno questi i dieci temi che saranno posti da CNA all’incontro pubblico con i candidati a sindaco di Livorno in programma lunedì 3 giugo alle 17.30 nella sede CNA di via Martin Luther King 13
«Queste tematiche – spiega il direttore di CNA Livorno Dario Talini – sono la risultanza della vasta operazione di ascolto fatta dall’associazione verso le imprese che hanno sede nelle aree artigianali. Sono questioni vitali per la sopravvivenza e lo sviluppo di quelle piccole e medie imprese che danno lavoro e che pagano le proprie tasse qui a Livorno. CNA chiede a tal proposito che nel prossimo mandato sia codificata dall’amministrazione l’obbligatorietà nella consultazione delle associazioni di categoria per l’espressione di pareri ovviamente non vincolanti ma utili a portare le ragioni delle imprese a confronto con la politica e gli uffici comunali». Tra le priorità – illustra il coordinatore sindacale Alessandro Longobardi - «La gestione dei rifiuti è uno dei temi più sentiti: le imprese vogliono capire come chi sarà eletto sindaco interverrà sulla questione che già vede le imprese pagare in proprio, e molto, per lo smaltimento dei rifiuti speciali; come calerà la Tari? Il futuro dell’inceneritore farà diminuire il costo di gestione dei rifiuti?». Le imprese pongono anche la questione della vivibilità delle aree artigianali: sono decine di migliaia le persone che ogni giorno lavorano nelle aree artigianali livornesi il cui decoro va migliorato, mancano di servizi e sono spesso oggetto di furti. Come intende intervenire la prossima amministrazione per migliorare queste aree?
Non è da dimenticare l’impegno nel contrasto a chi esercita abusivamente e stabilmente attività artigianali evadendo sia il fisco che gli oneri legati alla sicurezza sul lavoro, creando concorrenza sleale.
Livorno - secondo gli iscritti - ha poi bisogno di un ospedale che risponda alle moderne esigenze di cura e urgenza di un intero territorio: vorremmo sapere dai candidati quale scelta compiranno a riguardo: nuovo complesso? Ubicato dove? In tal caso, come riutilizzare la vecchia struttura?
«La gestione degli appalti pubblici – aggiunge Talini - può essere una leva importante per il lavoro delle imprese locali, ma solo se si rende costantemente possibile la partecipazione delle stesse alla gare con importi “sotto soglia” e privilegiando criteri di aggiudicazione legati alle offerte tecniche più vantaggiose e non al massimo ribasso, premiando anche in ottica ambientale il minor impatto in termini di trasporti di mezzi e materiali».
Infine, ma non per importanza – conclude Longobardi - il turismo, un asset sicuramente strategico che può ancora svilupparsi molto a beneficio di tanti settori». l
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