Gioco
Livorno e il debutto di “Tarabaralla” il nuovo show della Mayor Von Frinzius – Ultimi biglietti a 5 euro
Emozione alle stelle di attori e registi, il dietro le quinte tra prove e voglia di stupire il pubblico con «questo inno al pressappochismo»
LIVORNO Ci siamo. Emozione alle stelle. Degli attori (alcuni di loro hanno girato a fianco di Dustin Hoffman qualche settimana fa ma sono più emozionati adesso), del regista Lamberto Giannini. Manca un giorno alla “prima”. Al super debutto sul palco cittadino per eccellenza, quel Teatro Goldoni che solo ad entrare fa girare la testa. “Tarabaralla – Ci vuole coraggio a lasciarsi” è in arrivo. Con quelle pulsazioni del cuore che salgono alle stelle. Col suo ritmo della vita che si racconta lì davanti, alla Mayor Von Frinzius maniera.
«Da oggi mercoledì 29 maggio i biglietti rimanenti per la serata del 30 e del 31 maggio si potranno acquistare a 5 euro», dà gli ultimi aggiornamenti Giannini. Insieme a Giannini alla regia ci sono Rachele Casali e Silvia Angiolini.
In scena giovedì 30 maggio e il giorno seguente, alle 21, ci saranno loro, i cuori pulsanti della compagnia teatrale inclusiva che macina premi nazionali su palchi prestigiosi (l’ultimo in ordine di tempo, a Roma, con la cantautrice Grazia Di Michele premio speciale per la cinematografia sociale) e anche oltre, conosciuta e apprezzata in tutto lo Stivale.
Tra danze, canti, monologhi, momenti poetici, parentesi surreali e battute folgoranti si srotolerà il nuovo spettacolo patrocinato dal Comune di Livorno, in collaborazione con Fondazione Teatro Goldoni, lo sponsor principale dell’operazione è “Castagneto Banca 1910”. “Tarabaralla” chiude il ciclo di un anno di laboratorio teatrale over 16 con attori disabili e non, tenutosi presso il Goldoni due volte alla settimana da settembre ad oggi.
L’enciclopedia Treccani spiega che “tarabaralla” è un’esclamazione tipica toscana con valore avverbiale che può racchiudere vari significati, come “su per giù”, “press’a poco” o “alla meglio o alla peggio”. Giannini lo spiega il titolo scelto: «Tarabaralla è un inno al pressappochismo, perché noi siamo pressappochisti. Ci abbiamo provato a non esserlo, ma noi invece lo siamo e quindi ci siamo arresi al fatto». La compagnia Mayor Von Frinzius lavora insieme da 27 anni. Oltre un quarto di secolo. «Il rischio dietro l’angolo è quello di portare in scena un rito stanco. E invece, in questo spettacolo, abbiamo trovato una forza, una potenza, un’energia che raramente ho visto portare sulla scena». «Il giorno dello spettacolo non deve contare altro. Non ci dev’essere una storia che ci precede. È uno spettacolo contro tutto, ma è uno spettacolo codardo, perché come riporta il sottotitolo, noi non abbiamo avuto il coraggio di lasciare: non c’è voglia di crescere, c’è voglia di rimanere».
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