Il Tirreno

Livorno

Viabilità e polemiche

Livorno, Nugola isolata da sette mesi, ma c’è il via libera per usare il tratto di Rfi: i tempi per i lavori

di Flavio Lombardi

	I lavori in corso in uno dei due tratti interrotti dopo la pioggia del 2 e 3 novembre 2023
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I lavori in corso in uno dei due tratti interrotti dopo la pioggia del 2 e 3 novembre 2023

Ancora due punti critici dopo i temporali della notte fra il 2 e 3 novembre

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LIVORNO.  Da sette mesi Nugola è semi isolata. La viabilità è compromessa in due punti strategici in seguito ai temporali nella notte fra il 2 e 3 novembre scorso. Ora la situazione sembra volgere a una soluzione, ma ci vorrà ancora molto tempo perché si torni alla normalità. Due i punti critici interessati: distanti, ma vitali, e sui quali i residenti intervenuti in una partecipata riunione lo scorso marzo chiedevano risposte sui tempi di realizzazione, portando motivazioni legittime che spaziano dalle difficoltà per il servizio di pubblico trasporto, a possibili necessità di soccorso medico per quanto riguarda Nugola Alta proprio dove ci sono anche la scuola, la farmacia e le poste e le difficoltà poi per le aziende agricole a spostarsi verso e da via delle Sorgenti con la devastazione registrata con lo smottamento al chilometro 3,700 di via della Cerreta. Quel pezzettino che scendendo da Nugola, invita alla Sp 555 in direzione Mortaiolo, oppure girando a sinistra per procedere verso Guasticce o, altrimenti, dalla parte opposta, Vicarello.

Primo tratto a luglio

Su quest’ultimo fronte, i lavori sono iniziati due mesi fa e stanno rispettando i tempi che già allora furono annunciati con termine dopo 120 giorni. Opera complessa, con circa cento metri di sede stradale completamente da rifare e che comporta pure lo spostamento di molti sottoservizi fra i quali l’oleodotto che parte dall’Eni di Stagno ed arriva a Calenzano e fondi trovati attraverso un verbale di somma urgenza redatto nei giorni successivi agli smottamenti e dall’importo di 826 mila euro. La proiezione diceva fine luglio, ma il cantiere procede spedito che potrebbe terminare con un mese di anticipo.

Si passa dalla ferrovia

In quella riunione si accennò anche alla proposta in attesa di risposte, sulla possibilità di poter fruire per le molte aziende agricole (non solo Frescobaldi) di attraversare un breve tratto dismesso di RFI (Reti ferroviarie italiane) consentendo la realizzazione di un by pass per passare da basso e permettere a trattori, pianali, mietitrici e vendemmiatrici di non percorrere molti chilometri in più compiendo il giro largo passando da Collesalvetti. Una soluzione forzata, che in tempi di massima attività, per ogni azienda lasciava prevedere perdite di almeno mille euro al giorno da mettere a bilancio. Sarebbe giunto intanto l’ok dalle ferrovie, con permesso accordato di passaggio fino a che, in fondo a via della Cerreta, gli operai non avranno finito.

Nugola Alta

Resta ora l’altro nodo. Quello appunto di Nugola Alta, dove si arriva percorrendo la salita a sinistra dalla via delle Sorgenti e poco dopo aver lasciato alle spalle il filare di cipressi. Centro abitato, diversi servizi. Ma poi, più avanti, c’è anche il cimitero. Non più raggiungibile in auto. Perché, per un fronte di circa 15 metri, il terreno di un giardino di una abitazione privata soprastante la scarpata, con quelle piogge registrò un cedimento di una trentina di centimetri facendo da bacino per eventuali altre precipitazioni. In cima, sul bordo, è delimitata da un muretto. E l’aggravio del peso del manufatto, fece scattare il pericolo per la pubblica sicurezza, decidendo di chiudere la strada. Tutto, in attesa di sapere chi doveva fare l’intervento, le modalità tecniche di realizzazione, il ripristino in favore del privato (da dover garantire) e, non ultimo, trovare i soldi. Sarebbe adesso pronta la soluzione “ponte” con opere provvisorie ma propedeutiche a quelle successive, con parziale apertura a circolazione a senso alternato, in attesa dei lavori definitivi (da progettare) per i quali la provincia sarebbe riuscita a intercettare il finanziamento. Con le parti interessate, è prossimo un incontro in cui si cercherà nell’interesse di tutti, una via conciliativa evitando quella giudiziale, che allungherebbe i tempi con grossi disagi per una intera frazione.

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