Il Tirreno

Livorno

Il lutto

Livorno piange Paolo Menicagli, storico fornaio e tifoso amaranto scomparso a 69 anni

di Claudia Guarino
Livorno piange Paolo Menicagli, storico fornaio e tifoso amaranto scomparso a 69 anni<br>

Nella bottega di via delle Bandiere ha trascorso gran parte della sua vita, sfornando pane e accogliendo generazioni di clienti

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Livorno Tutti lo conoscevano come lo storico fornaio di via delle Bandiere. Perché in quella bottega aveva trascorso gran parte della sua vita, sfornando pane e accogliendo generazioni di clienti. Paolo Menicagli – fratello del direttore del teatro Goldoni Mario Menicagli – è morto nel sonno nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 maggio, nella sua casa in Garfagnana.

Aveva 69 anni e lascia un grande vuoto nei cuori delle tante persone che gli volevano bene. In quelli del suoi ex clienti e degli amici di una vita. E soprattutto in quelli dei suoi familiari, che piangono la morte di un uomo che ha dedicato la sua vita a loro, al lavoro e alle tante passioni che coltivava quotidianamente.

Una formazione da architetto, Paolo Menicagli negli anni Ottanta è entrato a lavorare nel panificio di famiglia. L’aveva aperto il padre circa dieci anni prima in via delle Bandiere e – dicono i familiari – ha introdotto in città l’abitudine della pizza al taglio.

Da quella bottega sono passate generazioni di livornesi, che lì hanno comprato il pane e conosciuto Paolo Menicagli in grado, con garbo e professionalità, di interfacciarsi con tutti loro. Del resto, in città era molto conosciuto. Paolo Menicagli è rimasto al panificio fino al 2003, quando ha chiuso bottega per poi trasferirsi, successivamente, in Garfagnana.

Ma oltre che fornaio, Menicagli era anche un grande appassionato di sport e di musica. Faceva il tifo per il Livorno calcio, per esempio. E amava la musica lirica dilettandosi talvolta anche nel canto.

Chi volesse dare un ultimo saluto a Paolo Menicagli può farlo. Il funerale, infatti, si terrà sabato 25 maggio alle 11,30 nella chiesa Nostra Signora del Rosario, in via Mangini.  Qui chi vorrà potrà dire addio allo storico fornaio col cuore amaranto. All’artigiano dietro al bancone di via delle Bandiere capace di accogliere generazioni di clienti con il sorriso, portando avanti il suo lavoro con maestria e professionalità. l


 

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