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Livorno, viaggio tra i cantieri di via Grande ma slitta la posa della Palladiana. Ecco perché

di Flavio Lombardi
Livorno, viaggio tra i cantieri di via Grande ma slitta la posa della Palladiana. Ecco perché

Lavori in corso in piazza Colonnella e sotto i portici per i nuovi lampadari. Gli interventi sono partiti, gli appalti affidati, molte cose sono state già fatte anche se non si notano. Ma se l’esito delle urne ci desse un nuovo primo cittadino , si potrebbe invertire la rotta? Difficile

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Livorno Cantiere via Grande. Viaggio nello stato delle opere in programma per la riqualificazione. Un piano che non riguarda solo la messa in posa dei lastroni di “nuova Palladiana”, ma, come fu sottolineato durante la presentazione del progetto, comprende ancor prima di procedere con i lavori che interessano la camminata sotto i portici, la nuova linea elettrica lungo il lato esterno dei loggiati che dovrà collegare i lampadari in fase di costruzione da parte della azienda livornese Lu.Mar.

Lampadari che saranno dello stesso stile di quelli vecchi (ma in una unica versione, invece delle tante forme che c’erano prima), ma molto più leggeri e sostenibili dai soffitti specialmente in caso di oscillazioni in giornate ventose, e, soprattutto, a norma. Visto che alcune tipologie di quelli che da anni sono riposti nei magazzini, hanno i vetri che possono facilmente sfilarsi creando pericolo per i pedoni.

Spalle al porto, si parte da piazza Colonnella lato destro, quello dove si trova la filiale di banca Mps. Basta alzare lo sguardo, per notare che nel primo tratto, dove c’è il soffitto “piatto” i cavi sono già stati sistemati. Non è così dopo, dove troviamo il soffitto “a volta” precorrendo il segmento finale verso piazza Grande. Sono necessarie infatti altre soluzioni per non interferire con l’effetto architettonico. Si attraversa la strada, salutando il Duomo, riprendendo il passo all’altezza della gioielleria Galleni.

Il soffitto qui è di forma giusta ma gli operai non hanno iniziato. Arrivati fino in fondo, si va dalla parte opposta, soffitti facili, e i cavi verdi si intuiscono facilmente. Salvo vedere che ancora non sono stati piazzati dal punto che parte dalla farmacia che fa angolo con via della Madonna e che arriva a dove c’è il bar Sole. «Roba che si farà nei prossimi giorni», dice un commerciante informato. Si attraversa ancora una volta la piazza, trovando le vetrine della libreria Giunti. Anche qui, soffitti “a volta” e cavi ancora assenti. Il tratto finale, quello di intersezione con via Veneto e fino a una delle fontane del Tacca, torna a mostrare la nuova linea pronta per l’allaccio. Insomma, diciamo che attorno al sessanta per cento, tutta la strada su entrambi i lati, presenta i collegamenti elettrici nuovi per l’illuminazione della via Grande che sarà. Non resta che soffermarsi sulla piazza Colonnella, il punto dal quale avevamo iniziato il nostro viaggio. Lo stato di avanzamento lavori, più o meno, appare allo stesso livello. Il piano di asfalto è stato rimosso da entrambi i lati. Ci sono nuovi tombini, si vedono ancora avanzi di corrugati e nuove tubazioni che sono state piazzate per sistemare dei sottoservizi individuati in avanzamento lavori e che non si potevano ignorare. Come da programma, dovrebbe essere proprio questa, la zona delle due fontane, la prima a essere ultimata . Con lastre in pietra serena e inciampi con nomi di illustri personaggi labronici. Si potrebbe arrivare in tempo (ma il condizionale è d’obbligo) per vedere il termine ai primi di giugno. Ma la tanto discussa Palladiana, quando? Se lo chiedono in tanti. Soprattutto, ricordando le parole del sindaco che auspicava di vedere un primo pezzo terminato prima delle elezioni. Ma che il desiderata di Salvetti si avveri, non appare a oggi cosa certa. Perché la nuova pavimentazione scelta in base alle necessità del progetto vincitore, essendo di tipo semi industriale o semi artigianale è dovuta partire per necessità tecniche, con un fondo a sfumatura grigia, quella cioè che andrà posata sul tratto più vicino a piazza Grande. Una inversione di rotta improvvisa che fa anche saltare i piani e ha costretto ad un nuovo piano di cantierizzazione. Una semplice scusa che trincera una brusca frenata dovuta a un ripensamento dopo tante critiche? Difficile crederlo. Perché Salvetti, da tempo spinge per toccare (e far toccare) con mano i risultati di uno dei punti cardine del suo programma. Il primo ad essere contrariato di questo intoppo, sembrerebbe proprio lui che, da sindaco uscente e di nuovo candidato, avrebbe voluto un esito diverso. I lavori sono partiti, gli appalti affidati, molte cose sono state già fatte anche se non si notano. Ma se l’esito delle urne ci desse un nuovo primo cittadino , si potrebbe invertire la rotta? Difficile. Si andrebbe incontro a penali sanguinose per le casse pubbliche. La via Grande, in sostanza c’è già anche se non si vede. l


 

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