Il Tirreno

Livorno

La tragedia

Livorno, morto Giacomo Rina titolare del negozio “Bolgheri”: «Addio al signore dell’eleganza»

di Federico Lazzotti

	Giacomo Rina, titolare del negozio "Bolgheri" di via Marradi
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Giacomo Rina, titolare del negozio "Bolgheri" di via Marradi

L’allarme stamani dopo che non si è presentato nella sua attività di via Marradi. Aveva 64 anni

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LIVORNO. Oggi non lo hanno visto arrivare in negozio, il suo mondo pieno di gusto, abiti ed eleganza, come invece succedeva ogni giorno da trent’anni a questa parte. Per questo - preoccupati - prima gli hanno telefonato e poi sono andati nella sua abitazione, sempre in via Marradi. Purtroppo però, quando hanno aperto la porta dell’abitazione, era troppo tardi: Giacomo Rina, 64 anni, per tutti il proprietario di “Bolgheri”, il negozio più elegante del centro, si era spento probabilmente da qualche ora, forse nel sonno. «Via Marradi non sarà più a stessa senza di lui», dicono in coro sconvolti amici e colleghi.

Sì, perché la sua figura, quel volto sorridente, gli occhi che si accendevano quando incrociavi il suo sguardo, facevano ormai parte del paesaggio urbano. Quando il negozio - raramente - era vuoto, Giacomo si metteva sulla soglia, poi dava un’occhiata alla vetrina per vedere che tutto fosse perfetto e alzava la mano per salutarti. «Nonostante i problemi e i giramenti di scatole - dice un amico - era sempre solare».

Il suo nome è e sarà legato al negozio di abbigliamento Bolgheri: «Dal 1994 ad oggi – si legge sul sito della boutique - siamo orgogliosi di essere presenti in via Marradi con lo stesso spirito ed entusiasmo, calore, accoglienza e sincerità». Quel nome azzeccato, che aveva anticipato la moda di Bolgheri e del gusto legato al vino, era stato subito simbolo di eleganza, in particolare con il marchio Ralph Lauren. Ad ogni cambio di stagione i colori sgargianti delle nuove collezioni, per chi passava, rappresentavano l’arcobaleno dei desideri. Ma non solo. Perché all’interno degli scaffali in legno riuscivi a trovare tutte le gradazioni dell’eleganza. E poi scarpe, giacche. Infine la ceramica. Non a caso questo era il negozio dove potevi incontrare i volti notti della città. Una foto alla quale Giacomo teneva molto, e che aveva pubblicato anche sul profilo del negozio, era quella che lo vedeva abbracciato a Giorgio Chiellini, ex capitano della Juventus e della nazionale.

Pochi mesi fa il trasferimento del negozio da lato città, al lato mare, un cambiamento di pochi passi che non aveva certo mutato il calore e l’anima dell’attività.

Fuori dal lavoro gli amici descrivono Giacomo come «una persona piena di spirito». Non a caso, nel luglio del 1997 si è sposato con Patrizia, dalla cui unione è nata Giulia, appese un messaggio alla porta d’ingresso: «Chiedo scusa a voi che avete trovato il negozio chiuso, sono andato a sposarmi». Gli amici a loro volta appesero uno striscione in cui si leggeva la data del matrimonio e la scritta: «Fine di un mito».

Tre anni fa un problema al cuore che apparentemente aveva superato. Senza impedirgli di mettere nel lavoro la stessa passione di sempre. Domani mattina a partire dalle 9 sarà aperta la camera ardente a al cimitero dei Lupi. Alle 16, invece, è i programma il funerale per salutare per l’ultima volta Giacomo, il signore dell’eleganza. Che ci ha vestito con il sorriso per trent’anni.


 

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