Gioco
Livorno, parte dal fiorista Vannini l’idea social per il rione di Ardenza: «Creare eventi giovani»
La Rosa Blu: da 22 anni un presidio in via del Mare. «I clienti sono la nostra forza, da noi servirebbero più parcheggi per chi vuol comprare nel quartiere»
LIVORNO Viene lanciata da via del Mare l’idea di un evento. Per i negozi di vicinato. Per accorciare le distanze tra loro e i giovani. Target? Quello tra i 20 e i 40 anni. Usare i social, localizzare sulle attività per esempio di Ardenza e sparare via etere giornate con promozioni e sconti mirati per loro nelle vetrine del rione. La butta lì Mirko Vannini, professione fiorista, anima “La Rosa Blu” di via del Mare, appunto. O meglio, fiorista col cuore dj. «Nasco dj, poi ho deciso di proseguire l’attività di famiglia nel settore dei fiori e delle piante che comincia con la mia nonna Bruna Falleni, una delle prime in città: aveva il barroccino ai Palazzi Rossi di viale della Libertà», racconta con uno sguardo alle radici. E lo fa grazie all’iniziativa I negozi del cuore che vede in prima linea Confcommercio insieme al Tirreno. Obiettivo? Valorizzare i negozi di quartiere.
La musica e la consolle sono l’altro suo volto ma da ben 22 anni il negozio è diventato riferimento, socialità, punto di ritrovo per tanti. «Se tutti continuano ad andare nei centri commerciali i quartieri muoiono, perché i negozi come il mio rappresentano vita nei rioni: Ardenza è un quartiere con ancora tante attività commerciali, mancano parcheggi ad hoc per chi vuole acquistare da noi e questo penalizza molto», fa una riflessione Vannini.
Il 52enne guarda ai giovani. A come far arrivare anche a loro l’importanza anche sociale dei negozi di vicinato. Da qui nasce l’idea di un evento Facebook oppure Instagram dedicato. «Sarebbe una bella idea e anche facilmente realizzabile: crei un evento, lo pubblicizzi con i canali social, tutti i negozi di quartieri con uno sconto da decidere per i giovani dai 20 ai 40 anni». Chissà che non si riesca a concretizzare in futuro. Vannini è uno di quelli che si è sempre rimboccato le maniche e anche durante il periodo del covid ricorda la sua iniziativa. «Decisi di dare il 10% del ricavato di dicembre per un’attività come la mia importantissimo, al reparto covid di Livorno». Mirko Vannini ha cuore. Così come le piante e i fiori li vende sempre mettendoci l’anima. Professionalità, cura del cliente, gentilezza, disponibilità e creatività sono gli ingredienti che fanno la differenza. Lo ha imparato da nonna Bruna prima, poi dalla sua mamma Fiorella Onofri dopo. Mamma Fiorella aveva in via Marradi il negozio Fiori Fiorella. I fiori di famiglia si sono venduti anche all’allora barroccino che esisteva davanti all’ex Wimpy di piazza Attias (al posto dell’edicola demolita), poi dentro al Mercato centrale. Fino a che 22 anni fa Mirko Vannini apre la sua attività di fiori in via del Mare.
«Il mio lavoro è creativo, mi emoziona farlo e posso dire che ogni giorno vado a lavorare col sorriso: questa passione l’ho trasmessa alla mia compagna che 8 anni fa ha aperto l’altro nostro negozio La Rosa Blu a Marilia», continua. Vannini fa un paragone che mette d’accordo i suoi due mondi (musica e fiori) .
«Ci vuole tanta dedizione perché quando tutti si divertono e sono in festa noi siamo a lavoro, in qualche modo il negozio di fiori è simile per questo alla discoteca».
Insormontabili rose. «Ne vendo tante, le tengo sempre e sono il fiore che più amo, sia recise che in pianta – parla del suo lavoro –. E come pianta l’orchidea bianca non solo è la mia preferita ma piace proprio in generale». La Rosa Blu è l’unico negozio di fiori di Ardenza. Serve tanti quartieri cittadini. Accoglie le richieste e le esigenze dei tanti che ormai da anni sono diventati clienti fissi. Affezionati. «Il legame coi clienti è fondamentale e con tanti siamo diventati amici – e chiude pensando ancora all’importanza dei negozi di vicinato –. Essendo sempre aperti siamo per tanti come un salotto verde, uno viene a prendere una boccata di ossigeno, chiacchiera, racconta la sua vita». E si torna alla socialità. Al presidio. Al decoro urbano pure. «Ovviamente ci puliamo il marciapiede perché sia decoroso». E conclude augurandosi parcheggi dedicati ai clienti che vogliono fare acquisti nel quartiere.l
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