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Da Chayes a Rodocanacchi a Kotzian, a Livorno si aprono tre cimiteri monumentali - Gli orari
Evento eccezionale: mercoledì 22 maggio le sepolture delle Nazioni si raccontano
Livorno La Livorno delle Nazioni. Quella Livorno cosmopolita che, in buona parte, racconterà il 22 maggio ai livornesi, ma non solo, la storia della città attraverso “sepolture monumentali narranti”. Che tornano, questa volta simultaneamente, ad aprirsi. E a tracciare un dna unico che porta nomi di cittadini ellenici illustri che il vento di Grecale portò tanti anni fa a Livorno, come i Rodocanacchi, i Maurogordato, Angelica Palli. E ancora le grandi famiglie Kotzian, Lang, Wassmuth.
Da via Mastacchi a viale Ippolito Nievo con le tombe dei Cohen e qualche stella di David, quelle di rabbini tra i quali Jeuda Coriat, Elia Benamozegh, Israel Costa, Baruch Piperno, Samuel Eschenazy e Mosè Coen e personalità livornesi come il musicista Michele Bolaffi, l’editore Salomone Belforte e gran parte della famiglia di Amedeo Modigliani.
Tre cimiteri monumentali
Tre cimiteri monumentali che aprono contemporaneamente rappresentano per la città una data da fissare sul calendario. Sono quelli della congregazione Olandese- Alemanna, il cimitero Greco-Ortodosso, entrambi in via Mastacchi e poi anche l’eterno e storico riposo del cimitero della comunità ebraica di viale Ippolito Nievo. Succederà tutto per Santa Giulia, la patrona di Livorno.
«Eravamo partiti con l’apertura certa di quello Olandese Alemanno dove abbiamo fatto un patto di collaborazione con la Congregazione per tenerlo pulito e valorizzarlo, poi abbiamo provato a chiedere anche ad altre “nazioni” di aprire i loro cimiteri monumentali sempre il 22 maggio e con grande soddisfazione si sono rese disponibili e le ringraziamo», fa la cornice di questo evento il presidente Reset Giuseppe Pera.
L’associazione da anni ormai rappresenta il soffio per tornare alla vita di tanti beni cittadini dimenticati. Con passione e tanto lavoro, grazie alla collaborazione di enti e istituzioni, coi volontari, sono tornate a vivere le Terme del Corallo (in corso c’è il percorso per la loro trasformazione negli Uffizi del Mare), Villa Maurogordato, Villa Rodocanacchi, piazza Dante, le gallerie della Fortezza Nuova. Ultimo in ordine di tempo, appunto, il cimitero monumentale Olandese Alemanno con le sue chicche storiche. Le grandi e antiche famiglie dell’abbigliamento, della vendita di prodotti in lana, dell’industria della nostra città riposano qui, in via Mastacchi. Tra i sepolcri illustri anche quella Enrico Mayer (c'è una tomba di famiglia), quello del costruttore Giovanni Tobler. Ci sono esponenti della famiglia Stubb, i fondatori della società di cremazione. La peculiarità di questo cimitero sta proprio nella architettura e nella tipicità del culto: è un giardino. E ancora curiosando tra le tombe saltano agli occhi i nomi Kotzian, Lang, Wassmuth.
Porte aperte il 22 maggio
Mercoledì 22 maggio, quindi, cancelli aperti al cimitero monumentale Olandese Alemanno dalle 9 alle 12,30, in prima linea ovviamente la Congregazione col suo presidente Massimo Sanacore e i volontari dell’associazione che in queste settimane ne hanno curato la manutenzione. L’obiettivo è quello di garantire una fruibilità frequente per farne conoscere i tesori ai livornesi.
Il cimitero si trova in via Mastacchi adiacente a quello monumentale Greco-Ortodosso: anche qui apertura dalle 9 alle 12,30 grazie alla disponibilità a partecipare all’iniziativa dell’Istituto ellenico di studi bizantini di Venezia che lo gestisce. All’interno la meravigliosa chiesa della Dormizione con le cappelle di grandi famiglie elleniche come i Maurogordato e i Rodocanacchi. Sempre per Santa Giulia, il 22 Maggio, anche la comunità ebraica di Livorno si è resa disponibile ad aprire il suo cimitero di viale Ippolito Nievo, accogliendo la richiesta fatta da Reset.
L’orario della visita è dalle 10 alle 11. «Siamo contenti dell’adesione della comunità Ebraica e di quella Greco-Ortodossa: a memoria non ricordo un’apertura di tre cimiteri monumentali contemporaneamente», chiude Giuseppe Pera.l
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