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Livorno, detenuto appicca un incendio nella cella: sei poliziotti intossicati dal fumo

di Claudia Guarino
Livorno, detenuto appicca un incendio nella cella: sei poliziotti intossicati dal fumo

Caos alle Sughere, evacuato il reparto. Il sindacato Uilpa: «Quel detenuto andava trasferito». L’allarme del Sinappe: «Il carcere di Livorno versa in una situazione sempre più critica»

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Livorno Ha appiccato un incendio all’interno della sua cella e il fumo ha finito per invadere tutto il reparto. Alla fine la situazione è tornata sotto controllo, ma il reparto è stato evacuato e sei agenti della polizia penitenziaria sono rimasti intossicati dal fumo, dovendo andare al pronto soccorso per eseguire alcuni accertamenti. A esprimere preoccupazione per l’accaduto sono i sindacati Uilpa – Polizia Penitenziaria e Sinappe, che parlano di una situazione «sempre più critica» all’interno del carcere di Livorno. Anche perché mercoledì scorso nelle celle della casa circondariale c’era già stato un incendio. Anche in quell’occasione ad opera di un detenuto. Ma facciamo un passo indietro.

L’incendio

È venerdì mattina quando, intorno alle 11 – stando ai racconti dei sindacati – nel carcere delle Sughere un detenuto extracomunitario dà fuoco ad alcuni suppellettili all’interno della propria cella. Oltre al fuoco, si sprigiona una densa nube di fumo che si propaga ovunque: nei corridoi così come nelle altre celle. Tanto che, a un certo punto, si decide di evacuare tutto il reparto, facendo uscire il personale e spostando i detenuti. Peraltro, a quanto risulta, un ispettore superiore, due sovrintendenti e tre assistenti di polizia penitenziaria sono dovuti andare al pronto soccorso per aver inalato del fumo.

«Situazione critica»

«Questo episodio – dicono dalla segreteria regionale del Sinappe – sottolinea ancora una volta la situazione critica in cui versa l’istituto di Livorno. Chiediamo con urgenza l’intervento delle autorità competenti per l’adozione di misure concrete che garantiscano sicurezza e dignità a chi opera all’interno delle carceri». La segreteria provinciale di Uilpa aggiunge che «il provveditore aveva promesso già da tempo di trasferire quel detenuto ma, nonostante i vari episodi di cui si è reso protagonista e malgrado il super affollamento delle Sughere, il provveditorato regionale non fa altro che spostare i problemi da un istituto all’altro senza però intervenire sul problema in maniera risolutiva».

Il precedente

Sebbene non abbia comportato evacuazioni e non ci siano stati intossicati, un episodio simile era successo anche due giorni prima. Perché mercoledì un detenuto ha dato fuoco a una cella e l’agente della penitenziaria che cercava di calmarlo è finito all’ospedale. I sindacati, da parte loro, dicono da tempo che «il carcere delle Sughere è diventato una polveriera». l

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