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Livorno, a Francesco Ferrucci il Premio Capperuccio: «Nella medicina servono cura e umanità»
L’oncologo, direttore di struttura complessa all'ospedal San Giuseppe di Milano, ha ritirato il riconoscimento in Comune: «Emozionato per il riconoscimento»
Livorno «Sono emozionato. Perché questa non è un'occasione direttamente scientifica, dove ormai so gestirmi, ma è riconoscimento di un percorso personale». Così commenta il premio Capperuccio il dottor Pier Francesco Ferrucci. Dopo Carlo Azeglio Ciampi, l’istituto Mascagni e l’Accademia navale, tra gli altri, a ricevere il Capperuccio d’oro è toccato a lui: premio che annualmente il Lions club Livorno Porto mediceo consegna dal 2009, cioè da quando il club ha compiuto dieci anni. Ogni anno viene consegnato a persone, organizzazioni o istituzioni che hanno reso il massimo lustro alla città di Livorno, valorizzandola nell’ambito delle proprie competenze e attività.
Direttore del dipartimento interpresidio di oncologia e direttore di struttura complessa di oncologia all’ospedale San Giuseppe di Milano, negli anni Ferrucci si è fatto conoscere a livello nazionale anche per aver fondato la Fondazione Grazia Focacci, che porta avanti la ricerca sul cancro, e quindi supporta i pazienti e le loro famiglie. «Il miglior medico è quello che con abilità sa immettere speranza nei suoi pazienti», presenta l’oncologo il presidente del Lions club Livorno, Michele Zanotti. «Ferrucci si è sempre prodigato nell’aiutare gli altri, e incarna pienamente i principi del Lions club». Anche il sindaco Luca Salvetti omaggia il premiato: «Ferrucci è un’eccellenza lontana da Livorno, ma è sempre collegato alla sua città Natale. Il riconoscimento è legato anche all’attenzione che ha sempre avuto verso Livorno». Il medico quindi è stato premiato per la cura che si prende dei pazienti e soprattutto per l’umanità che ci mette nel farlo.
«Cura e umanità sono due facce della stessa medaglia. Se si vogliono unire si deve riuscire a portarli avanti in contemporanea negli aspetti della vita – ringrazia l’oncologo per il premio – . La medicina non è una scienza esatta. La componente psicologica è essenziale per superare certi trattamenti».
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