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Livorno, via alla riprese della fiction con Vanessa Incontrada: il primo ciak e i livornesi coinvolti

di Claudio Marmugi
Livorno, via alla riprese della fiction con Vanessa Incontrada: il primo ciak e i livornesi coinvolti

Iniziate le riprese della troupe Mediaset sul lungomare: la serie “Solo una madre” andrà in onda l’anno prossimo

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LIVORNO. Livorno ha un nuovo commissariato di polizia. Sorge sul mare, in uno dei posti più belli e suggestivi della città, il polo tecnologico-scientifico dello Scoglio della Regina sul viale Italia, ma entrarvi per sporgere denuncia non sarà affatto facile, in quanto, l’accesso è blindato e scoraggiato da numerosi cartelli di “divieto”, nonostante l’insegna “polizia” sia nuova fiammante e tutto intorno pulluli di volanti col motore acceso e lampeggianti in azione. Se faticate a comprendere le righe precedenti è perché, di fatto, quanto descritto sopra è pura finzione.

Sono iniziate, infatti, ieri pomeriggio le riprese della fiction Mediaset che rimarrà per 42 giorni in città (fino al 22 giugno), e che vedrà l’intera città trasformarsi in un maxi-set a cielo aperto a disposizione dei registi – specialisti in thriller e polizieschi – Monica Vullo e Riccardo Mosca. Interpretato da Vanessa Incontrada (l’attrice spagnola, che vive a Follonica, è già a Livorno pronta al ciak), la serie, intitolata “Solo una madre”, dovrebbe essere divisa in 8 puntate per Canale 5 e andare in onda nel 2025. Nei giorni scorsi era trapelata la notizia dell’arrivo della produzione grazie all’annuncio pubblicato dagli specialisti del casting per la ricerca di oltre 500 comparse sul territorio cittadino da impiegare nelle sei settimane di riprese. Livorno è stata scelta perché fotogenica e adatta ai toni del film tv, che saranno drammatici. Il primo ciak è stato battuto lunedì pomeriggio all’interno della struttura che ospita svariati laboratori, tra cui il Centro di ricerca per le tecnologie per il mare e la robotica marina della Scuola superiore Sant’Anna, il Centro interuniversitario di biologia marina ed ecologia applicata, l’Istituto per la bioeconomia del consiglio nazionale delle ricerche (del Cnr ) e il Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile del Lamma, allestita a questura/centrale operativa. Fuori, dove solitamente stazionano bagnanti e livornesi e turisti passaggiano, diverse auto della polizia (pantere e auto-civetta), un binario per far muovere la macchina da presa e diverse comparse in divisa. Sul tetto, una squadra di elettricisti ad installare lampade per l’illuminazione notturna (le riprese sono andate avanti oltre la mezzanotte), per riprendere al meglio dopo il tramonto.

A una cinquantina di metri il parcheggio della Bellana si è trasformato nel campo-base della troupe tecnica, dove camion pieni di cavi, monitor, fari, generatori e telecamere, sono stati sistemati lì per avere tutto a portata di mano. Tra i livornesi coinvolti dalla produzione dietro le quinte, Massimiliano “Mamo” Gionti e Desirée Lombardi, due figure professionali di eccellenza utilizzate spesso dal cinema quando sbarca in città. La coppia di registi Vullo/Mosca è un'assoluta garanzia del prime-time delle reti Mediaset e Rai, entrambi si sono formati con "Distretto di Polizia". La loro opera più recente è la terza stagione di “Makari” con quattro milioni di share, ma hanno diretto anche la stagione 4 de “I bastardi di Pizzofalcone”, “Oltre la soglia” e “Codice rosso” sui vigili del fuoco. La Vullo, da sola, negli ultimi anni è stata regista di “Don Matteo 10” e di “Resta con me”, la serie del 2023 con Francesco Arca; Mosca, da solo, ha diretto "Caterina e le sue figlie", uno degli ultimi successi di Virna Lisi.


 

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