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Livorno, ai Tre Ponti ecco i tempi della nuova strada e arriva una piattaforma alla foce del rio
Ardenza: quando aprirà al transito il ponte Bailey. Per l’abbattimento si parla della prima decina di giugno
LIVORNO Lunghe file ai Tre Ponti, specialmente nel fine settimana, con quei semafori temporanei che disciplinano la circolazione a senso alternato, creando disagio.
Siamo proprio in mezzo alla criticità dei cantieri che un giorno dovranno sparire, restituendoci un tratto lungomare da sogno e in piena sicurezza dal rischio idraulico.
Fatta la fotografia di quel che ogni cittadino può verificare passando da quelle parti, occorre fare un po’ il punto della situazione. Per raccontare ai livornesi quel che accade in quella parte di lungomare fondamentale e trafficata.
Il ponte Bailey
Il ponte di Bailey già da tempo è stato alloggiato nella sede che dovrà ospitarlo fino a che non sarà ripristinata la viabilità secondo progetti. Ma subito dopo la sua posa, si rendeva necessario lo spostamento di tutti i sottoservizi che correvano sotto l’attuale sede stradale di un ponte che dovrà essere abbattuto e deviati lato monte del passaggio alternativo di derivazione militare, appena istituito e che fra poco tempo sarà adibito a ricevere il traffico. Il ponte a traliccio, appunto. Si tratta di linee telefoniche, di quelle della fibra ottica, dell’Enel, del gas, dell’acqua. Tutte cose già realizzate, nonostante la difficoltà a rapportarsi con differenti enti e compagnie private.
Ma a rappresentare il problema, quello che ha fatto slittare i tempi iniziali previsti, è stato quando si è dovuto intervenire sulla fognatura nera. In quel punto, la stazione di rilancio verso la successiva, e che piano piano arriva fino al Rivellino, ha avuto bisogno di una riprogettazione per definire le pendenze giuste per proseguire il proprio cammino. Da quel punto, infatti, dipende lo smaltimento di tutta Livorno sud.
Sembra si sia finalmente arrivati alla soluzione di tutti i problemi e che per metà della prossima settimana, il nuovo allaccio possa dichiararsi operativo. Da segnalare che le opere eseguite da Asa, sono da considerarsi definitive.
Cioè, il tempo perso fino ad ora, non lo si sarebbe impiegato invano. Perché trattasi di lavoro che non avrà bisogno di ulteriori interventi quando col nuovo ponte si devieranno di nuovo ed in maniera stabile, gli altri sottoservizi che, con nuova struttura ad una unica arcata, prevedono tra l’altro gli alloggiamenti delle allacciature per tutte le utenze, in modo da rendere molto più semplice il ritorno alla normalità nel giro di poche ore.
La nuova viabilità
Il condizionale corre sempre d’obbligo, ma è ragionevole pensare che il traffico a doppio senso di circolazione possa essere inaugurato verso la fine di questo mese. Dopo aver proceduto con la soluzione del problema alla fognatura nera, si procederà quindi immediatamente dopo con la realizzazione delle rampe asfaltate che dovranno collegare il ponte di Bailey col resto della strada sia per chi viene da sud che per chi arriva da nord.
A quel punto, l’opera sarà ufficialmente consegnata all’amministrazione che dovrà espletare tutta la procedura burocratica del caso. Che si chiuderà con il collaudo della nuova e provvisoria viabilità.
Tre ponti: l’abbattimento
I programmi prevedevano che non si arrivasse all’estate, e gli sforzi sono mirati a incidere sulla stagione il meno possibile. Plausibile pensare che la data sia molto prossima alla prima decina di giugno. Mentre le macchine, scooter e bus passeranno dal Bailey, i mezzi meccanici procederanno all’abbattimento della porzione d’arteria stradale in oggetto. Saranno posizionate delle panne anti inquinamento sul versante del mare, ma soprattutto verrà utilizzato del materiale stabilizzato che andrà a riempire il letto del rio Ardenza impedendo la possibilità di contaminazioni sia per il corso di acqua dolce che sbocca a mare, sia per lo specchio di mare più prossimo ai lavori.
Come fosse una strada che separa il rio dal suo sbocco naturale e che permette soprattutto alle ruspe di poter lavorare da basso per l’abbattimento della struttura da eliminare. Una operazione che dovrebbe potersi dichiarare finita nel giro di pochi giorni. l
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