Gioco
Chiude in casa la moglie per quattro giorni a Livorno e la picchia rompendole una mano
Trenta giorni di prognosi per la quarantenne, il marito ora deve restarle lontano: è stato punito col divieto di avvicinamento
LIVORNO. Si stavano separando dopo mesi di violenze, durante i quali la donna sarebbe stata più volte maltrattata dal marito, motivo per il quale lo aveva denunciato. Ma dopo averlo allontanato di casa, dove vivono anche i figli piccoli, lo aveva temporaneamente riaccolto perché lui non sapeva dove andare. L’inizio di un incubo, sabato 5 maggio: pugni, calci e la moglie che viene segregata per quattro giorni fra le mura domestiche, fino a che disperata non riesce a chiamare il 112. Con i soccorritori che la portano in ospedale, dove verrà dimessa dal pronto soccorso con una prognosi di un mese, con una mano rotta.
È una storia di crudeltà quella che si è consumata nei giorni scorsi in un’abitazione della città, con la vittima – quarantenne e livornese, così come il compagno di vita – che ha denunciato nuovamente il marito. L’uomo è stato punito con il divieto di avvicinamento alla donna e ai luoghi da lei abitualmente frequentati. Stando a quanto emerso l’indagato – che in passato era già stato denunciato per maltrattamenti in famiglia – non l’avrebbe fatta più uscire di casa. È a quel punto che la moglie ha trovato la forza, dopo quattro giorni di privazioni, di allertare le forze dell’ordine. Pentendosi di aver dato credito al padre dei suoi bambini, che l’aveva pregata di riaccoglierlo temporaneamente sotto lo stesso tetto. Pensava (e soprattutto sperava) che fosse cambiato, ma così non è stato perché l’avrebbe brutalmente picchiata rompendole pure una mano.
Come da prassi dopo l’intervento i carabinieri hanno attivato il cosiddetto “codice rosso”, il protocollo per le donne vittime di violenza di genere. Il Tirreno non riporta né il nome, né il cognome dell’indagato per non rendere riconoscibile la donna vittima delle presunte violenze, che sarebbero iniziate già in passato, anche se negli ultimi la situazione – già di per sé gravissima e con risvolti penali – sarebbe ulteriormente generata, con la signora che ha nuovamente denunciato il marito rivolgendosi anche a un avvocato. l
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