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Piazza del Municipio, le Fortezze, i giri in battello: a Livorno arrivano i totem turistici per scoprire la città e le sue bellezze
Sono 18 e sono stati piazzati nei luoghi strategici di maggiore affluenza di visitatori. Tramonti: «Qrcode e Google maps per orientarsi, possibile tracciare anche la provenienza»
Livorno Sono 18 totem trifacciali, ricchi di info turistiche, preziosi alla luce dei flussi attuali (e previsti) di visitatori. Sono stati piazzati nei luoghi strategici della città, col fine di orientare chi arriva da fuori Livorno.
Quattro fanno bella mostra di sé in piazza del Municipio, zona caldissima per il passaggio: imponenti, con percorsi chiari, dettagliati, ed immagini in grado di catalizzare l’attenzione dei croceristi (ma non solo). Il progetto è stato pensato e rilanciato da Fondazione Lem con numerosi soggetti del territorio. «Nasce dall’interazione di più realtà istituzionali - spiega Adriano Tramonti (Lem)- il Comune, l’assessorato, l’Autorità Portuale e le associazioni di categoria. Con la partecipazione di Porta a Mare e le Fortezze, per un’operazione che definirei capillare. I Totem istallati venerdì, hanno già collezionato più di mille accessi. A conferma che l’attività che funziona». I primi 9 Totem, poi tolti scaduta la concessione dei sei mesi, furono inaugurati maggio del 2023 a coprire la direttrice che va dal Varco Fortezza a piazza del Municipio.
Oggi questi 9 sono stati riproposti, con l’aggiunta di altrettanti per la linea Fortezza Nuova - Piazza del Municipio: una triangolazione da scoprire.
I pannelli sono di due tipi: uno col qrcode che rimanda a Google maps. Basta inquadrarlo e si viene reindirizzati nel percorso segnalato dalla mappa. «L’azione passa dal portale e dunque è possibile tracciare, capire la provenienza, e la quantità delle visualizzazioni e degli accessi diretti».
Il secondo ha un qr code che rimanda al portale visit.livorno. «E poi - va avanti Tramonti - c’è il qr code dei tre battellieri: chi desidera fare il giro sui fossi medicei, può rapportarsi con chi elargisce il servizio. Un’operazione costruita col sostegno dei privati, per circa l’80%. Il lancio dell’iniziativa lo scorso anno mostrò ritorni importanti». Su richieste dei commercianti di via Magenta e via Marradi il progetto è stato ampliato, a coprire le aree in questione.
Tramonti chiude con una riflessione sull’accoglienza: «Cambiare il quadro complessivo della proposta turistica e dell’accoglienza non è cosa immediata, ma ormai il percorso è avviato. Un percorso che, in questo caso, ha coinvolto tutto il mondo del commercio e delle attività turistiche che, in blocco, hanno accettato di partecipare. Il risultato di coinvolgimento di soggetti è qualcosa che non era mai stato raggiunto prima e che non arriva per caso».
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