Gioco
Livorno, la sua cucina tra ricette e storie: «Nel mio libro racconto la città ai turisti»
Il ristoratore Luca Fiordi: "Da dove nasce il cacciucco, il ponce, parlo delle cee, dei favolli e tutto è tradotto in inglese"
LIVORNO “Racconti e ricette livornesi popolari, storiche e moderne”. Tutto servito in un libro, quello scritto da Luca Fiordi, noto ristoratore livornese, ma anche autore ed esperto di comunicazione e marketing sul web.
Ecco la sua ultima trovata, che presenterà giovedì 9 maggio alle 18 al ristorante Il Forte, il suo locale che si trova in Venezia in via del Forte San Pietro 32.
“Piatti unici, antipasti, primi secondi, dolci, bevande, raccolti e raccontati da famiglie e al suo interno anche 14 ricette vegetariane”: questo il sottotitolo del libro che Fiordi ha voluto tradurre anche in inglese, perché il target a cui si rivolge comprende anche, anzi soprattutto, i turisti.
«Senza presunzione, voglio dare il mio contributo a far conoscere Livorno nel mondo – dice l’autore stesso -. Lo faccio attraverso leggende e storie che girano intorno alle pietanze, con qualche aneddoto del passato che mi riguarda personalmente». Tutto nasce dal suo feeling con la scrittura e da un’esperienza negativa vissuta recentemente: «Io scrivo online dal 1994 – prosegue Fiordi - e mi occupo di comunicazione e marketing. Sul tema avevo già scritto qualcosa ed era stato ben recepito da persone del settore commerciale e ristorativo. Oltre a ciò, a scrivere questo libro mi ha spinto anche il fatto che a fine 2023 ho avuto un problema di salute, che fortunatamente si è risolto, ma in quel periodo ho pensato alla stesura di questo libro. Avevo già tanti appunti, store di famiglia, ricette e luoghi, quindi ho messo tutto in ordine e in più ho fatto una serie di interviste, tra i quali colui che ha gestito in passato il frataio di piazza Cavallotti. Alla fine è venuto fuori qualcosa che spero sia utile e divertente». Da dove nasce il cacciucco? E il ponce? A queste e altre domande Luca Fiordi risponde spiegando anche come certe ricette si sono evolute nel tempo, e poi aggiunge alcuni aneddoti, tipo: «La moda dei favolli negli anni ’80, oppure la nascita delle cee finte, fatte con le ali di razza; dopo che fu proibita la pesca delle vere cee alcuni livornesi ovviarono a modo loro. Insomma, l’argomento principale del libro sono le ricette livornesi e anche le loro evoluzioni soggettive. Racconto soprattutto piatti mare e la cucina povera livornese, è un modo per far conoscere la città a chi viene da fuori e anche a qualche concittadino che non sa già tutto». l
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