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Galleni a Livorno da 146 anni: «I negozi come il nostro danno vitalità al centro». La storia della gioielleria
Cristiano e la gioielleria di famiglia nata nel 1878: oggi 2 i negozi, in piazza Grande e via Cairoli: «Pioniere il mio bisnonno, poi nonno e mio padre Enrico: valori e passione la nostra forza»
LIVORNO. «I negozi come il nostro sono importanti perché danno vitalità al centro, rappresentano identità e creano un tessuto sociale importante per combattere il degrado». Parole importanti quelle di Cristiano Galleni, un nome che rappresenta storia e tradizione orafa in città. Parla dal suo scrigno di tesori di piazza Grande 1 e guarda alle radici. Ben 146 anni di storia. «La nostra storia nasce nel 1878- racconta lui che è titolare della gioielleria Enrico Galleni - il mio bisnonno Paolo Galleni fu il pioniere che aprì il primo negozio di orologeria seguì mio nonno Riccardo, e poi mio padre Enrico continuò l’attività a partire dai primi anni Cinquanta con grande coraggio, immensa passione e dedizione che lo hanno reso noto a tutta la città». Ricorda il passato. Tappe fondamentali per arrivare all’oggi.
«Nel ‘52 infatti aprì il punto vendita in via Cairoli, tuttora aperto e gestito da mia sorella Alessandra, e nel 1977 si innamorò del fascino della piazza Grande dove al civico 1 realizzò la sede definitiva, dove siamo noi adesso, con le sue grandi vetrine ricche di tanti gioielli». E qui Galleni mette in evidenza alcuni segreti di questo successo di ben oltre un secolo. «La nostra forza, dalle origini ad oggi, è sempre stata rappresentata dai valori, ci hanno reso una azienda rispettata e apprezzata in tutta Livorno e non solo, in primis la cordialità, ma anche tanta passione per la professione e serietà».
Dal padre ai figli. «Proprio in piazza Grande mio padre – va avanti - ha conquistato la stima e la fiducia di tanti livornesi e non solo, ispirati alla sua grande bramosia per il lavoro e l’amore per il gioiello e l’oreficeria è riuscito a coinvolgere noi figli unendo tutta la famiglia in una forte e compatta collaborazione. Infatti, mia sorella Cristiana oggi gestisce il negozio in via Grande 175 ed Eleonora la sorella più piccola si occupa della contabilità”. E l’impronta della gioielleria classica di ieri è stata mantenuta anche oggi. Con uno sguardo alle tendenze del momento. “Con l’angolo dedicato al gioiello antico per il cliente collezionista, ha cercato di guardare oltre, seguendo le tendenze del mondo che cambia. Infatti oltre al vasto assortimento di gioielleria tradizionale abbiamo inserito anche gioielli moderni delle migliori marche per abbracciare una clientela anche giovane”. E’ orgoglioso delle sue vetrine e dei prodotti. “Abbiamo inoltre un settore importante dedicato agli orologi, dai marchi più commerciali e fashion fino all’angolo del secondo polso di alta gamma, Rolex, Omega, Cartier, Panerai etc, usati garantiti”. Non manca il corner degli articoli da regalo, complementi di arredo, e l’argenteria. “Per ultimo, ma non per questo meno importante, abbiamo anche il laboratorio di oreficeria e orologeria, e compro oro”, aggiunge. Poi Galleni, punto di riferimento del cuore dello shopping del centro città, fa una riflessione sull’importanza dei negozi storici come il suo. Sul turismo. Sulle difficoltà e su cosa si potrebbe migliorare. “Il turista che viene a Livorno è maggiormente di crociere, e negli ultimi anni durante l’estate lavoriamo benino con i turisti. La maggior parte di quelli che spendono sono americani. Loro apprezzano il gioiello antico, l’oreficeria italiana, e hanno più la tendenza al consumismo. Prima della guerra d’Ucraina c’erano i russi. Avevamo clienti russi che venivano ogni anno, con la nave in vacanza a Livorno. Ormai si erano fidelizzati e spendevano molto. Durante la stagione estiva vendiamo anche ai tedeschi, che anche loro amano i nostri gioielli. Negli anni, a parte anni 2020-2021, c’è stato un incremento di crociere, sempre di più. E questa è una bella fetta di lavoro”. Il proprietario di Galleni non manca di toccare l’argomento sicurezza: “Per la sicurezza ci vorrebbero degli agenti in più per la sorveglianza quotidiana, comunque in piazza Grande c’è sempre una pattuglia”. Ammette quindi che la zona avrebbe bisogno di essere riqualificata: “ma la nostra posizione strategica, centrale, sicuramente aiuta”, specifica Galleni.
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