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Livorno, con Silvia Cozzolino fiorisce il quartiere Sorgenti: «Il segreto è reinventarsi. L’online aiuta e i ragazzi comprano ancora i fiori»
Fiorista Petracchi in via Pigli, la titolare: «Qui da 26 anni. Cosa fa la differenza? Il servizio a domicilio»
LIVORNO. Lungo quel marciapiede di via Pigli, quartiere Sorgenti, rappresenta luce, profumi e colori. E per la gente del rione vederla aperta è, ormai da 26 anni, sinonimo di socialità, quattro chiacchiere e la garanzia di piante e fiori di prima qualità.
«In questo punto diciamo che la mia attività fa anche decoro urbano, è tutto un po’ abbandonato qui: per andare avanti ci rimbocchiamo le maniche e ringraziamo i clienti che da 26 anni ci scelgono, nonostante tutto», Silvia Cozzolino oggi è l’anima dell’attività Fiorista Petracchi. Un’attività di famiglia aperta lì nel ’98 dalla suocera Maura Del Corso che adesso si gode la pensione.
Cozzolino si aggiunge con la sua creatività nel ’99 e racconta quanto sono importanti i negozi di vicinato grazie all’iniziativa di Confcommercio insieme al Tirreno.
«Il segreto è reinventarsi, stare al passo con i tempi e ascoltare le esigenze dei clienti: il mondo online aiuta, io uso i social per prendere spunti e imparare».
L’attività di via Pigli mantiene saldo il servizio a domicilio. Che fa la differenza. «Questo servizio viene molto richiesto – spiega - Oggi nella quotidianità ci mandano avanti i servizi funebri, i compleanni, gli anniversari, i matrimoni, le nascite». Cozzolino parla dei giovani. E della loro voglia di fiori, per festeggiare ricorrenze. Sia tra gli innamorati, ma anche in famiglia. «Sono tanti i ragazzi e le ragazze che magari per festeggiare il compleanno della loro mamma vengono a comprare fiori: rose rosse e girasoli non devono mai mancare – e aggiunge – Comunque per i compleanni vanno ancora molto forte i bouquet».
Cozzolino è anche, per tante spose, quella mano e quella mente magica che incornicia matrimoni. Location. Auto degli innamorati. «Ora in tanti si sposano all’americana, quindi faccio anche molti allestimenti per location». Decide la sposa. Con le dritte della fiorista Silvia.
E ogni discorso, ogni cambiamento, ogni curiosità comunque riportano sempre lì. All’importanza del cliente. «Il rapporto col cliente nel tempo si rafforza e si diventa una sorta di famiglia – va avanti – Quando non apro, per esempio, mi chiamano preoccupati per sapere se è successo qualcosa». Coccole. Consigli. Chiacchiere. «I clienti sono la nostra forza, il valore aggiunto: oggi i negozi di quartiere come il mio sono luoghi di socialità, di scambi, diventiamo dei punti di riferimento per il quartiere».
Anche perché Silvia Cozzolino sta aperta sette giorni su sette. «Sto chiusa solo il lunedì e la domenica pomeriggio», dice con orgoglio. «Nei negozi ci devi stare, se chiudo qui cala il buio». Questa filosofia Cozzolino l’ha impara da sua suocera. Così come il mestiere di fiorista. «Mi piace per la creatività che fa parte di questo mestiere e che fa la differenza: fare mi dà soddisfazione, mi rilassa e mi riempie di orgoglio poter consigliare i clienti per il meglio». Se Silvia Cozzolino dovesse scegliere un fiore che la rappresenta? «Sicuramente un girasole», chiude.
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